Copertina 5,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2020
Durata:24 min.
Etichetta:Independent

Tracklist

  1. BILE OF MAN REBORN

Line up

  • Gina Hoetzer: flute
  • Sakda Srikoetkhruen: fretless bass
  • Alexander Torres: guitars, door harp, puerto rican cuatro, viola, drum programming
  • Amos Hart: vocals, piano, keyboards
  • Jason Burse: whistles

Voto medio utenti

Presentarsi all'esordio con un EP composto da una sola traccia della durata di 25:30 minuti è una scelta che può sembrare azzardata, eppure gli americani Fleshvessel non si sono fatti nessun tipo di scrupolo e pubblicano per I, Voidhanger il loro primo lavoro "Bile Of Man Reborn": come detto, questo EP si compone di una sola traccia che ha certamente lo scopo di prendere una direzione musicale ben lontana dal revival o dai sentieri già battuti in ambito death metal e si pone come obiettivo quello di costruire un sound caledoiscopico in cui far confluire diverse influenze, anche apparentemente incompatibili, e offrendo un approccio tra progressive e avantgarde. Come spesso accade in questi casi, è facile superare quella labile linea che distingue geniale creatività dalla semplice volontà di gettare nello stesso calderone più cose possibili, spesso senza un reale collante a tenere insieme le composizioni, ed in parte è questa la sensazione che l'ascolto di "Bile Of Man Reborn" lascia all'ascoltatore: il pezzo che compone questo EP infatti si sforza di far convivere il death metal oscuro e violento con la grazia e la drammaticità della musica classica, e lo fa con un'alternanza di momenti aggressivi fatti di drum machine virulenta ed eccessivamente posticcia e artificiosa da risultare quasi fastidiosa quando la doppia cassa si prende la scena e di momenti di quiete dove violini, pianoforte e viola prendono il sopravvento nel tentativo di dare solennità alla musica dei Fleshvessel. C'è spazio anche per qualche momento in cui la musica della band richiama in parte i seminali Cynic, grazie anche all'uso del basso fretless, ma in generale la sensazione che si ha ascoltando questo EP è che la band ancora non abbia le idee chiare sulla propria direzione musicale. Se da un punto di vista della preparazione tecnica i Fleshvessel mettono in mostra di essere dei musicisti validi, è sul songwriting che mostrano maggiormente il fianco: i momenti più estremi e prossimi al death metal non colpiscono ed il riffing, per quanto si sforzi si suonare dissonante e pesante, risulta sterile e poco ficcante, mentre le parti classiche suonano a volte forzate e fuori contesto rivelandosi incapaci di elevare la musica del gruppo, come dovrebbe essere nelle intenzioni dei Fleshvessel. Trattandosi di un gruppo agli esordi mi risulta difficile utilizzare il termine "pretenzioso" per definire "Bile Of Man Reborn", e probabilmente il peccato più grosso di questa band è stato quello di aver voluto osare troppo e di aver voluto mettere troppa carne al fuoco. Per le prossime uscite tocca davvero correggere la rotta riportandola a qualcosa di forse più semplice e banale, ma più abbordabile.
Recensione a cura di Michele ’Coroner’ Segata

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.