Inherits the Void - The Impending Fall of the Stars

Copertina 8

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2023
Durata:43 min.
Etichetta:Avantgarde Music

Tracklist

  1. THE IMPENDING FALL OF THE STARS
  2. PALINGENESIS
  3. WHERE THE OCEANS LOST THEIR LIGHT
  4. SULLEN LAMENTS OF THE WANDERERS
  5. WHISPERING SILENCE
  6. ENDLESS NOCTURNAL MASK
  7. CRIMSON SLUMBER
  8. WHILE THE NIGHT SEIZES OF THE BURNING SUN
  9. ORACLE OF A FORGOTTEN GRIEF

Line up

  • Antoine Scholtès: vocals, guitars, bass, keyboards

Voto medio utenti

Se il buongiorno si vede dal mattino…
Il 2023 è ancora agli albori, ma sul fronte estremo underground si possono già scorgere i germogli di un’ottima annata. Dopo essermi imbattuto nell’impressionante esordio degli australiani Lumen ad Mortem, infatti, ci hanno pensato gli Inherits the Void a farmi balzare di nuovo dalla sedia.

Il combo transalpino non mi era del tutto ignoto: avevo posato l’orecchio sul loro primo vagito “Monolith of Light”, senz’altro buono ma non in grado di imporsi in modo prepotente alla mia attenzione.
Col successivo “The Impending Fall of the Stars”, al contrario, è scattata subito la proverbiale scintilla, tanto che sta girando (seppur virtualmente) nel mio stereo da giorni, senza la benché minima intenzione di cedere il passo.

L’elenco dei motivi che concorrono ad un tale, inatteso successo, sarebbe chilometrico: potrei soffermarmi sull’intensità esecutiva, sul calibro melodico, sulla cura per gli arrangiamenti, sull’epicità che i brani riescono ad esprimere senza dover ridurre i bpm o ricorrere a lunghi minutaggi, sul giusto compromesso tra sana irruenza e maturità compositiva acquisita rispetto al già citato debut, sul delizioso retrogusto nineties che promana da artwork, titoli, produzione e keyboards

Potrei proseguire, ma il succo lo avrete ormai intuito: la creatura di Antoine Scholtès ha saputo confezionare 45 minuti (scarsi) di black metal atmosferico di livello stellare.
Intensità, ispirazione, conoscenza della materia trattata, rispetto degli stilemi del genere senza mai sfociare nel mero riciclo…

Provate ad assaporare l’abbagliante solennità di “Where The Oceans Lost Their Light”, o gli intrecci chitarristici, degni dei primi Naglfar, di “While The Night Seizes Of The Burning Sun”. Magari, già che ci siete, al buio, in cuffia, a volume non consigliabile. Se non vi emozionate… beh, presumo non vi piaccia il black metal.

Il sottoscritto di emozioni, nei solchi di “The Impending Fall of the Stars”, ne ha rinvenute a bizzeffe; perciò, sebbene il 2023 sia appena iniziato, mi pare opportuno riservare già un posticino nella top ten di fine anno…
Recensione a cura di Marco Cafo Caforio

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 25 feb 2023 alle 13:45

Grandissimo album

Inserito il 31 gen 2023 alle 11:23

Gran rece Cafo! Ovviamente il disco è già in lista ascolti (maledetto tempo...) Grazie.

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