Copertina 7,5

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2024
Durata:32 min.
Etichetta:AFM Records

Tracklist

  1. SIRENS OF STEEL
  2. FALL TO THE SPECTRE'S GAZE
  3. TURN UP THE HEAT
  4. ELECTRIFY
  5. SOLARIS
  6. DECIMATOR
  7. IN THE SHADOW OF THE BLADE
  8. PATHFINDER
  9. WE ARE THE NIGHT

Line up

  • Nolan Lewis: guitars , vocals
  • Rohit Chaturvedi: guitars
  • JJ Tartaglia: drums
  • Robin Utbult: bass

Voto medio utenti

Tornano, a 3 anni di distanza dal bellissimo (ma quando mai hanno fatto dischi brutti?!) Force Of Danger, i Kryptos, gli incontrastati portabandiera del metal indiano; Decimator rappresenta il settimo sigillo discografico per la band di Bangalore, uscito per la fedelissima AFM Records che, da anni, ha scommesso (a ragion veduta) su di loro.
I Nostri, rimasti orfani dello storico bassista (e vocalist) Ganesh K, rimpiazzato, per l’occasione, dallo svedese Robin Utbult (già nei Vicious Rumors ed ex-Air Raid), possono però contare sull’apporto dei soliti Nolan Lewis (voce, chitarra), Rohit Chaturvedi (chitarra) e Vijit Singh (batteria).

Decimator è il classico disco a cui i Kryptos ci hanno abituato da ormai più di 20 anni; un lavoro crudo ed essenziale, con tracce veloci e semplici dal punto di vista tecnico-compositivo, ma esplosive e soprattutto decisamente efficaci, per merito della sferzata di energia che riescono a sprigionare.
I brani contenuti all’interno del disco sono solamente dieci, per un totale di 32 minuti e sono caratterizzati, come sempre, da un cantato estremamente sporco ed un’aggressività (sia chitarristica che ritmica) che lascia il segno, senza però perdere la propria invidiabile musicalità; a tal proposito, i riffs di alcune tracce (Fall To The Spectre’s Gaze, Turn Up The Heat, la title-track, Pathfinder), per stile compositivo, potrebbero ricordare una “versione semplificata” dei primissimi HammerFall (quelli di "Glory To The Brave" o "Legacy Of Kings", per capirci), ma poi, i brani prendono, come è giusto che sia, la propria strada, in totale autonomia.
In tutti questi anni di attività (ormai sono ben 26!) la band è riuscita, nel complesso, a mantenere completamente intatte le proprie caratteristiche peculiari; ovvero, un sound “mordi e fuggi”, immediato, piacevolmente ruvido (ma anche melodico) e dannatamente genuino, garantendo quella vigoria musicale di cui si parlava precedentemente.

Insomma, i Kryptos di Decimator, pur avendo ormai inevitabilmente perso l’effetto sorpresa dei primi album, si confermano, una volta ancora, il manifesto più puro e qualitativamente migliore dell’heavy metal asiatico, grazie alla loro visione musicale, priva di fronzoli, tutta cuore, sudore e chitarre taglienti!
Ancora una volta: BRAVI e AVANTI COSI cari Kryptos!




Recensione a cura di Ettore Familiari

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