Paragon - Chalice of Steel / World of Sin

Copertina 7

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2005
Durata:93 min.
Etichetta:Remedy
Distribuzione:Frontiers

Tracklist

  1. INTRO
  2. NEEDFUL THINGS
  3. MAELSTROM OF DECLINE
  4. WORLD OF SIN
  5. BEYOND THE VOID
  6. THRILL OF THE KILL
  7. NO HOPE FOR LIVE
  8. INTO THE BLACK
  9. DRUG FIEND
  10. BRING THE HAMMER DOWN
  11. INTRO: AWAKENING OF THE BEAST
  12. DRAGON'S FLIGHT
  13. LEGIONS OF METAL
  14. CHALICE OF STEEL
  15. WHEELS OF ETERNITY
  16. DESECRATE
  17. INTRO: DARK TALE
  18. CASTING SHADOWS
  19. BURN AT THE STAKE
  20. JOURNEY HOME
  21. A.D. 2000
  22. VIOLENCE AND FORCE

Line up

  • Kay Carstens: vocals
  • Andreas Babuschkin: vocals
  • Daniel Görner: guitars
  • Martin Christian: guitars
  • Claudius Cremer: guitars
  • Dirk Sturzbecher: bass
  • Jan Bünning: bass
  • Kay Noise: drums
  • Markus "Big M" Corby: drums

Voto medio utenti

I Paragon, negli anni, hanno mostrato un progressivo e deciso miglioramento, culminato nell'ultimo (beh, almeno per il momento...) album: l'ottimo "Revenge".
A questo punto della loro carriera, la Remedy Records ristampa in un doppio CD due dei vecchi lavori del gruppo tedesco, l'album d'esordio "World Of Sin" (1995) e "Chalice Of Steel" (1999), entrambi rimasterizzati e riveduti a livello di booklet, dove troviamo anche delle note biografiche curate dal chitarrista Martin Christian, leader indiscusso della band.
Stranamente non è stato rispettato l'ordine cronologico della discografia dei Paragon, dato che tra queste due uscite si era inserito "Final Command" (1998), album che me li ha fatti conoscere e che è stato ristampato in un CD a se stante che include come bonus anche i 5 brani del primissimo MCD autoprodotto dal gruppo, intitolato "Into The Black" (1994).
L'aspetto cronologico è l'unica vera "pecca" di questa operazione, che ha invece il merito di farci scoprire le radici di un gruppo che, sebbene della formazione originale abbia mantenuto il solo Christian, non ha mai tradito le proprie origini, quelle di una band rocciosa legata tanto al Metal Teutonico quanto allo US Power, quest'ultimo testimoniato anche dalla presenza della cover di "Violence And Force" dei seminali Exciter.
Difficile paragon-are (ehm... scusate!) i due dischi. "World Of Sin" (un occhio di riguardo a "Beyond The Void", "Bring The Hammer Down" ed a quella "Into The Black" già ripresa come bonus track su "The Dark Legacy" nel 2003) vede un gruppo agli esordi, con tutte le ingenuità e le ruvidezze del caso, e sopratutto Kay Castens non vale Andreas Babuschkin, subentratogli a partire da "Final Command". Da parte sua "Chalice Of Steel", ha una produzione migliore (a cura di Harris Johns) ed un songwriting più affilato che ben si esprime sull'acceptiana "Legions of Metal", nelle veloci "Casting Shadows" e "Burn At The Stake", nell'andamento doomeggiante di "Wheels Of Eternity" o cadenzato di "A.D. 2000".
Certo, faranno di meglio in seguito, si tratta in ogni caso di un interessante e meritato recupero.
Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

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