(22 aprile 2024) Slash + Myles Kennedy + MammothWVH @ Milano

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Provincia:MI
Costo:50,00 euro
Quel cappello a cilindro, quella folta capigliatura riccia, gli occhiali a specchio, la maglietta degli AC/DC, i pantaloni neri rigorosamente in pelle e la fedelissima Gibson Les Paul (replica della storica LP del 1959 realizzata a mano dal compianto e grande costruttore di chitarre Kris Derrig) hanno dato vita all'interno del Forum di Assago ad una serata che ha visto esibirsi nell'unica data italiana l'inconico chitarrista, compositore e produttore discografico nato cinquantotto anni fa a Stoke-on-Trent.

Uno Slash in formato blues, rock 'n' roll e funky ha saputo ricacciare al mittente una carta d'identità che ha fatto da ossimoro ad un performance degna di uno dei 'Guitar Hero' più influenti degli ultimi trent'anni.
Grezzo, sporco, sul pezzo sempre e comunque, Saul Hudson ha saputo trascinare con la sua inconfondibile capacità di trattare la sei corde: riff e assoli che hanno fatto ballare, saltare e cantare le oltre diecimila anime presenti al Forum.



Emozionanti e da lucciconi agli occhi gli abbondanti dieci minuti di 'solo' sul finire di 'Wicked Stone', un momento di autentica magia che ha attraversato la storia della musica, con un inizio tipicamente blues sfociato in un viscerale hard rock che ha mandato in visibilio i presenti sotto il palco e tutti coloro che hanno assiepato le gradinate dell'impianto meneghino.

Ma per fortuna la data italiana della tournée del 'The River Is Rising - Rest Of The World Tour '24' (a supporto dell'album "4") non è stata caratterizzata dalla sola presenza di Slash.
Myles Kennedy e i The Conspirators c'erano e si sono fatti sentire alla grande, non rimanendo all'ombra di un personaggio divenuto a tutti gli effetti leggendario e mitologico.
Il leader degli Alter Bridge si è confermato sia in fatto di presenza scenica (con un continuo ed empatico rapporto con il pubblico), sia con una performance vocale che brano dopo brano ha scaldato e coinvolto la platea.
Precisione e intensità che una volta di più spiegano il sodalizio tra il nativo di Boston e il ragazzaccio con il cilindro in testa, giunti oramai al dodicesimo anno di collaborazione.



Todd Kerns, anch'esso sposo del progetto artistico di Slash dall'ormai lontano 2010, non è stato da meno, sciorinando le sue capacità sia al basso che alla voce, con quest'ultima protagonista in 'Back From Cali' e 'The Path Less Followed' (ad accompagnare Myles), e nelle cover di "Always On The Run' (Lenny Kravitz) e 'Perfect Crime' (Guns N’ Roses), prima di chiudere in un sussulto di emozioni con 'Doctor Alibi'.

Brent Fitz alla batteria e Frank Sidoris alla chitarra, quest'ultimo sul palco anche con Wolfang Van Halen e i MammothWVH in apertura di serata, hanno completato un quadro capace di racchiudere in una scaletta di ventidue brani e oltre due ore di musica l'autenticità di un live che ha esaltato il talento e la genuinità di cinque ragazzi tutto pane e Rock 'n' Roll.

Come detto ad aprire la serata c'ha pensato il figlio del compianto Eddie Van Halen, sul palco con la sua band il cui nome trae origine dal primo gruppo con cui papà Eddie diede il via alla propria carriera.
Mezz'ora in cui Wolfgang ha portato sul palco del Forum alcuni brani tratti dalle sue prime opere, in un misto di grunge, heavy Metal e hard rock.
Una performance che ha confermato le parole dette in tempi non sospetti da babbo Eddie sulle capacità artistiche e chitarristiche del figlio Wolfgang. Della serie: quando il DNA non è un'opinione.

A chiudere serata e concerto c'hanno pensato le interpretazioni di 'Rocket Man' di Elton John e di 'Anastasia'. E se la coverizzazione del brano di Sir Elton Hercules John ha trasmesso brividi a fior di pelle (con Brent Fitz al piano e Slash in versione 'bottleneck'), l'ottava traccia di 'Apocalyptic Love' (secondo album della band rilasciato nel maggio del 2012) ha scatenato tutta l'adrenalina degli oltre diecimila presenti.



Staccati i jack, accontentati i fans con plettri, bacchette e setlist da palco, è rimasta sullo sfondo la scritta su telone argentato 'Slash featuring Myles Kennedy and The Conspirators'.
Semplice, spartana, come una serata capace di regalare il più sincero dei live in formato Rock 'n' Roll.

Setlist Mammoth WVH
Another Celebration at the End of the World
You’re to Blame
I’M Alright
Like a Pastime
Take a Bow
Don’t Back Down


Setlist Slash Ft. Myles Kennedy & The Conspirators
The River Is Rising
Driving Rain
Halo
Too Far Gone
Back From Cali
Whatever Gets You By
Actions Speak Louder Than Words
The Path Less Followed
Always on the Run (Lenny Kravitz cover)
Bent to Fly
Avalon
Spirit Love
Perfect Crime (Guns N’ Roses cover)
Starlight
Wicked Stone
April Fool
Fill My World
Doctor Alibi
You're a Lie
World on Fire
Rocket Man (Elton John cover)
Anastasia


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Report a cura di Ghost Writer

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