Ci sono voluti dieci lunghi anni per rivedere sul mercato i nostrani
Dominance, fautori nel 1999 di un esordio tutto sommato discreto sotto l'ala protettrice della Scarlet Records. Li ritrovo ad oggi con un disco veramente ben fatto, dove il Death Metal di matrice Americana trova il suo sfogo migliore in ritmiche serrate e di un'arroganza tipica di una band che sa il fatto suo.
Echoes Of Human Decay è una colonna sonora adatta ad un bombardamento aereo, ma senza essere troppo fantasiosi si potrebbero chiamare in causa i primi Deicide e un po' tutto il Death Metal floridiano. In tre quarti d'ora si può saggiare l'essenza più classica di questo genere musicale, grazie a dei riffs scorrevoli quando basta per non annoiare, ma al tempo stesso complessi e trita ossa, figuratevi le ritmiche del batterista cosa riescono a scatenare, l'inferno sulla terra. Questo secondo disco si manifesta ad ogni modo come un qualcosa di monolitico, quindi non è facile estrarre quella canzone che spicca sulle altre trainando l'album, però si possono citare canzoni come Last Witness e Primordial, due esempi di come bisognerebbe allestire un'aggressione sonora nel 2009. I Dominance non devono stupire nessuno, semmai hanno un compito è quello di risvegliare tutti gli appassionati di queste sonorità, la riprova insomma che anche in Italia quando qualcuno è abbastanza lucido da partorire idee valide i risultati sono sempre ottimi. Ci sono voluti due lustri, mi viene quasi da dire che forse è stato meglio così, soprattutto alla luce di un disco come Echoes Of Human Decay. Massacro.
Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?
Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?