Archivio delle recensioni

Motorhead - Orgasmatron

Uscito nel lontano 1986, " Orgasmatron " è diventato una pietra miliare della discografia della band inglese non solo per il valore delle composizioni in sè ma sopratutto per il fatto che è stato il primo disco con la nuova lineup piu' longeva che avrebbe resistito sino alla morte di Lemmy ( a parte ovviamente la prematura morte di Wurzel e la "toccata e fuga" dell'ex Saxon, Pete Gill ). Dopo lo... »

Arctic Rain - The One

Eclipse, H.E.A.T. e Perfect Plan, nei tempi più recenti, e poi Europe, Treat e Talisman volendo estendere i termini “storici” della questione, sono solo alcuni dei “riscontri” da riferire a supporto dell’incontrovertibile tesi che vuole gli influssi del Circolo Polare Artico straordinariamente benefici per l’ hard melodico, configurando le Terre del Nord come un’inesauribile miniera di talenti, in grado di eguagliare e... »

Lionville - Magic Is Alive

I Lionville ci hanno abituato a prodotti di enorme spessore artistico, minuziosamente rifiniti in ogni aspetto musicale, tanto da guadagnare i vertici delle “classifiche” (quelle dell’apprezzamento, perlomeno …) adulte di tutto il mondo. Di fronte a precedenti tanto illustri, per di più raggiunti da un gruppo italiano (e per una volta vi risparmierò il solito “pippone” sulla rivalsa del tricolore su vessilli forti di... »

Deep Purple - Whoosh!

Prima di iniziare la disamina di “ Whoosh! ”, ventunesimo album in studio dei Deep Purple , credo siano necessarie un paio di precisazioni. Già da qualche mese, infatti, la band aveva rilasciato dei singoli che davano una idea di massima di cosa avremmo successivamente trovato nel disco. Nell’ordine: “ Throw my bones ”, “ Man alive ” e “ Nothing at all ”, sicuramente tre brani differenti tra loro, ma che... »

Valgrind - Condemnation

Dopo due anni di attesa dall'uscita dell'ottimo "Blackest Horizon", la band death metal nostrana Valgrind pubblica oggi il suo quarto album "Condemnation": con questo lavoro il gruppo si muove con coerenza e caparbietà sui binari death metal che ne hanno contraddistinto la carriera fino ad oggi, e come di consueto si rifà ad un sound che trova le proprie radici nei grandi nomi che hanno reso grande il... »

Selenseas - The Outer Limits

Secondo album sulla lunga distanza per i moscoviti Selenseas , stavolta alle prese con un album in inglese, dopo il debut " ЗА ГРАНЬЮ ВОЗМОЖНОГО ", interamente in lingua madre. E... che vi devo dire, siamo al solito discorso: il disco non è affatto male, prodotto e suonato bene, un heavy/power melodico e che cerca con tutti i mezzi di distinguere i pezzi usando differenti arrangiamenti. Fin qui tutto bene, ma... il... »

Champlin - Williams - Friestedt (CWF) - II

Chiariamo subito un concetto essenziale: quando si analizza il lavoro di personaggi come Bill Champlin , Joseph Williams e Peter Friestedt , la destrezza tecnica e la vocazione al versante più soft e West-Coast-iano dell’ AOR sono questioni che non possono essere minimamente messe in discussione. Il sontuoso curriculum dei primi due (Chicago e Toto, i passi salienti da... »

Parkcrest - ...and That Blue Will Turn to Red (reissue)

Continua la mia personale ricerca di band provenienti, in ambito metal, dai posti meno usuali del pianeta, e in questa mia nuova fissa una grande mano mi viene data dalla Awekening Records , che si sta specializzando proprio nell’andare pescando band che hanno autoprodotto i propri album, per poi ristamparli e distribuirli professionalmente, ed un occhio di riguardo ce l’ha proprio verso quelle band provenienti da posti esotici, come gli... »

In Mourning - Monolith (Reissue 2020)

La Agonia Records a fronte del successo dell’ultimo album degli svedesi In Mourning uscito l’anno scorso, ecco che la label polacca mette a disposizione di nuovo il secondo album del 2010. Il loro secondo disco uscito ben dieci anni fa per Pulverised Records vedeva una band dal suono completamente diverso, anche se in mutazione verso la forma odierna; la band aveva ancora nella line up il bassista Pierre Stan e il... »

Rosander Christian - King Of Hearts

Che cosa induce un “giovanotto” di ventidue anni a dedicarsi al versante più leggero e raffinato dell’ AOR , invece che, per esempio, tentare il successo confidando nelle “sconfinate” possibilità espressive della trap e sfruttando le “esorbitanti” velleità creative dell’ auto-tune ? Il talento e il buon gusto rappresentano, per quanto mi riguarda, due plausibili risposte all’ardito quesito iniziale, e se a questo... »

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