Gli Agony sono più di dieci anni che si muovono all'interno di una scena metal non certamente facile e ricca di prospettive, come quella della repubblica Ceca. Non è stato quindi facile arrivare al secondo album ufficiale dopo l'esordio "Ashes To Ashes, Dust To Dust" del 1998, ma grazie al supporto dell'etichetta locale I.F.A. Records, qualche mese fa hanno portato a termine la realizzazione di "Call The Rain". La proposta musicale degli Agony attuale verte su un Death Metal per nulla scontato, con riffs e stop and go tipicamente thrash ("4 U"), anche se spesso non mancano richiami ad un death più marziale ed al contempo doomeggiante, sulla scia dei Crematory ("Last Wish" e sopratutto "In Nomine..."). La produzione non è certo il massimo, piuttosto grezza e (fortunatamente) demodè, e ad ogni modo la differenza la fanno la prova vocale di Mrcy, aggressivo e gutturale ma mai forzato, con una cadenza quasi teutonica, e comunque ben sorretto dai cori ed in diversi frangenti dalla tastierista Petra. Quest'ultima è un'altra positiva sorpresa, sia per l'aspetto vocale sia per il lavoro alle tastiere, vario e presente, senza per questo essere invadente. Non ne hanno lo stesso spirito malinconico, eppure talvolta mi ricordano anche i Moonspell ("Dream Way"). Qualche volta incappano in alcuni brani riusciti solo a meta, come avviene per "Call The Rain", a causa di passaggi forzati e per la ricerca di qualche preziosismo di troppo, ma il giudizio finale è senz'altro positivo.
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