Preannunciato qualche mese fa, è stato appena dato alle stampe per la
Metal Zone Italia questo "
The Gates Of Eternal Mist", dove ritroviamo due formazioni, entrambe campane, che non davano notizie di loro da diverso tempo.
Si tratta, infatti, dei
Savior From Anger, che per la scelta del nome (e non solo) si sono ispirati ai Vicious Rumors e dei
Power Beyond, per i quali non mi sovvengono nomi di altre formazioni o titoli di album e/o brani che possano averli influenzati, e che oltre dai natali sono accomunate anche dall'essere guidate da due figure determinate come
Marco Ruggiero (ex Landguard e Nameless Crime) e
Bruno Masulli (In Aevum Agere, Annihilationmancer, I Miti Eterni), che tanto hanno dato alla scena e tanto possono ancora dare.
Detto ciò, e nella speranza che questo Split possa essere un buon viatico per ulteriori uscite più sostanziose, andiamo ad ascoltare le sei canzoni che lo compongono.
La prima parte è appannaggio ai
Savior from Anger, con una line-up al fianco di
Ruggiero, che si rivelerà all'altezza e che include il bassista
Piersabato Gambino,
Carlo Chiappella alla batteria e dietro al microfono un sorprendente
Francesco Lino. Parte "
Out of Control" e ci sposta subito negli States dalle parti della Chiesa Metallica, con uno Speed & Thrash Metal dove il nuovo cantante riesce nel compito all'apparenza improbo di non far rimpiangere un certo Bob Mitchell (Attacker, Sleepy Hollow, Sceptor) che aveva cantato sull'ultima uscita dei
Savior from Anger, quel "Temple of Judgment" che risale ormai al 2016. Infatti,
Francesco Lino è autore di un'ottima prova, sì affine a quella di Mike Howe ma a mio parere anche con rimandi ad Harry Conklin, accostamenti che però si fanno meno marcati sulle successive "
Queen of the Night" e "
Save Me", con le chitarre che saettano anche su due episodi meno isterici e più controllati sia nel songwriting sia a livello vocale, al termine dei quali il primo pensiero è "
solo tre... a quando gli altri?".
A raggiungerci sono invece i
Power Beyond, che vedono
Carmine Cuomo al basso ed il batterista
Claudio Monaco accompagnare il leader indiscusso
Bruno Masulli, qui alla voce e alla chitarra. Proprio
Masulli ha rimarcato la decisione presa nel 2019 di ripartire con i
Power Beyond andando ad azzerare il passato; tuttavia, poi come vedremo non solo riprenderanno un brano dal loro primo EP, "Two Forces Opposed" (2011), ma ritroveremo anche certe soluzioni Speed & Thrash che evidentemente fanno parte del D.N.A della band.
Forse era più il desiderio di lasciarsi alle spalle qualche precedente tentennamento, ad ogni modo oggi si ripresentano con un sound serrato, articolato e coeso, che con "
Temporal Cognition" lascia trapelare qualche sfumatura più ombrosa che mi hanno fatto pensare ai Warlord anche se poi si schiantano contro ritmi spazzati e articolati alla Watchtower. Se la seguente "
Magnetar" è uno strumentale in debito con lo US Thrash degli anni '80, l'episodio che più sorprende è proprio la nuova di versione di "
Conceived" che surclassa quella originale inclusa sul già citato "Two Forces Opposed", con i suoi possibili riferimenti ad Annihilator, Nevermore e Control Denied.
Ora che i cancelli sono stati aperti, raccomando sia ai
Savior from Anger sia ai
Power Beyond di non perdersi... nelle nebbie eterne.
Metal.it
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