Ci sono cose che non accetto.
Se davvero vuoi giocare nello stesso campo da gioco di gente come Nightwish, Epica e compagnia cantante (per tua stessa ammissione), semplicemente NON PUOI permetterti una cantante sempre insicura sulla nota, calante il più delle volte, con un timbro troppo sottile e poco definito. E poco importa che la suddetta cantante,
Maggiebeth Sand, sia la vera anima di questi
Serpentyne: scrittrice, produttrice, visual artist a capo della copertina e tantissimo altro. Qui infatti non di sta disquisendo sull'impegno o sul
committment, per dirla all'inglese. Anche le composizioni, da un punto di vista meramente strumentale, si sostengono bene: i componenti della band sanno suonare, sanno accelerare e pestare sulla 8 corde e poi alleggerire quando serve, creando un disco con zero originalità ma almeno ascoltabile e piacevole. Ma se poi, su tutto questo, 'svetta' quella voce lì, mi spiace, puoi essere anche il capo di tutto, ma il prodotto ne risentirà in maniera drastica. Facciamo così: 6 alle canzoni, 4 alla cantante, e siamo tutti contenti (forse). Dategli un ascolto se vi piacciono le band che vi ho citato, e dintorni, poi magari fatemi sapere cosa ne pensate.
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