Di strada ne hanno fatta i sudamericani
Chemicide, partiti nel 2006 sotto il nome di Conqueror, per poi cambiare monicker nel 2008 ed intraprendere, una decina d'anni dopoo, una carriera decisamente prolifica e con un materiale inedito pubblicato ogni due/te anni. Con le figure stabili nel tempo di Sebastian Quiros e Frankie alle chitarre, quest'ultimo anche dietro al microfono, si può dire che la band abbia trovato nel tempo una propria identità e che, a discapito di cambi di lineup qua e là, la proposta di un thrash metal revival, sulla scia di altri gruppi come Evile, Bonded By Blood o Fueled By Fire, ma anche dei più recenti Suicidal Angels, sia anch'essa ben salda nelle vene dei quattro musicisti. Il nuovo
'Violence Prevails', che segna anche il primo lavoro sotto la
Listenable Records, segue la scia dei suoi precedenti sia musicalmente che nella lunghezza dei vari brani, che si aggira sotto i quaranta minuti, facendo risultare il tutto molto diretto e asciutto, senza lungaggini e break eccessivamente lunghi o intro.
Prodotto da
Martin Furia, attuale chitarrista dei Destruction, l'album in molte parti potrebbe suonare effettivamente come un uscita della band tedesca, tra il piglio furioso dei riff delle varie
'Do As I Say, Not As I Do' o nella seconda parte di
'Systemic Decay' che prendono a mani basse dalla produzione più recente di Schmier e soci, prediligendo molto la velocità ma non curandosi molto dall'altra parte di somiglianze fin troppo eccessive tra una canzone e l'altra, ritornelli compresi.
'Chokehold' ne è un lampante esempio, mentre con 'Parasite' si rallentano i toni cercando di dare al disco u aspetto più lugubre, ma riuscendo solo a regalare un dispiacevole senso di noia che non fa solo che salire la voglia di passare al pezzo successivo. Si recupera non poco con
'Supremacy', che dopo una prima metà acustica (stile 'Curse The Gods') accelera per poi cambiare verso la fine con un riff 'scapocciamento assicurato'. Si chiude con
'That's Right, We're That Spic Band !!', cover dei Los Crudos, tanto divertente quanto efficace. Ci sono poi come bonus track le cover di
'72 Seasons' dei Metallica personalmente evitabile, e di
'Hear Nothing, Say Nothing' dei Discharge, piacevole.
Un altro lavoro dei
Chemicide che conferma il loro buon stato di salute, non migliore nè peggiore dei loro precedenti, ma sicuramente gradevole. Spesso va bene anche così.
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