Copertina 6,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2026
Durata:33 min.
Etichetta:Club Inferno Ent.

Tracklist

  1. ENCHANTMENT
  2. THE CRIES OF EVIL
  3. LAND OF THE WHITE SPIRIT LADY
  4. MOURNISHMENTS
  5. THE WATCH OF SPIRITS
  6. DROPS OF BLOOD
  7. ILLUSIONS OF THE LIFE
  8. ASCENSION

Line up

  • Max Havler: guitars, bass, vocals
  • Davide Billia: drums, keyboards, vocals

Voto medio utenti

Nascono dalle ceneri di Ophidian e Shrivel nel 2018 quando il leader Max Havler unisce le proprie forze a quelle di Davide Billia (Antropofagus, ex Hour of Penance) con l'intenzione di suonare un Black melodico di matrice svedese con influenze gotiche.
Questa, in breve, la biografia degli Evoked Eclipse i quali, accasatisi con la Club Inferno Ent, danno alla stampe il loro debut "The Cries of Evil", album che, come da intenzioni, si rifà al modello svedese di Naglfar e Dissection, ma anche Dark Tranquillity, aggiungendovi, tuttavia, una forte componente melodica, dai connotati eterei e sognanti, che aiutano a definire il mood generale di tutti i brani ed indirizzano il lavoro verso lidi in cui atmosfera e suggestioni diventano assolute protagoniste.
Certo, a tratti emerge la componente più violenta del duo, ma quello che resta impresso è l'approccio melanconico alla composizione, nonchè la volontà di puntare sui sentimenti piuttosto che sul "nero", tanto che l'album, a tratti, è difficilmente catalogabile all'interno del Black Metal andando a lambire territori anche molto distanti, ma sempre con classe ed attenzione al dettaglio.
Insomma, gli Evoked Eclipse non saranno "duri e puri", ma la loro musica ha quel senso di misurata tristezza e brutale eleganza che la rendono affascinante soprattutto, vale la pena sottolinearlo, se si appartiene alla schiera degli ascoltatori capaci di sognare con la musica senza pretendere, per forza, estremismo fine a se stesso.
A mia sensazione, il gruppo ha margini di miglioramento, ma allo stato attuale, se si è attratti dal lato (molto) melodico dell'estremo, "The Cries of Evil" è un lavoro che vi piacerà e vi terrà compagnia, scaldandovi, in queste fredde notti invernali.
Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

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