Ho seguito il percorso musicale dei campani
Savior From Anger praticamente dal loro esordio, "No Way Out", nel lontano 2006, e con il tempo che scorre, si invecchia e la memoria inizia a perdere colpi, così dobbiamo riconoscere come "
The Ultimate Power Force" possa essere decisamente più efficace del Memoril, dato che
Marco Ruggiero per ricordarci il percorso musicale dei
Savior From Anger, con il supporto della
Metal Zone Italia/Old Time Records, ha raccolto in un boxset tutta la loro passata discografia e, come scopriremo, anche molto di più.
Tuttavia, a questo punto, l'età si è fatta nuovamente sentire, e la mia recensione è rimasta lì, dimenticata in un angolo del PC, ma una volta tanto una pecca si è trasformata in un punto di forza: infatti, in questo lasso di tempo ho potuto ricevere la mia copia di "
The Ultimate Power Force" e scoprirne di persona il contenuto, che non si limita solo a raccogliere i CD delle varie uscite dei
Savior From Anger, così troviamo anche flyer d'epoca, cartoline e poster assortiti oltre ad un ricco booklet di 20 pagine.
Scorrendo gli album ritroviamo via via, il già citato "
No Way Out", "
Lost In The Darkness" (2008), "
Age of Decadence" (2013), "
Temple of Judgment" (2016), tutti lavori che a tempo debito erano già passati al vaglio del nostro Gianluca Grazioli e del sottoscritto, con le novità che invece sono raggruppate in due dischetti, intitolati rispettivamente "
Unreleased, Split & Live" e "
Demo & Singles".
Partiamo proprio da quest'ultimo, a mio parere il più interessante, con versioni demo e registrazioni dal vivo che coprono il periodo tra il 2006 e il 2018, e tra queste spiccano "
Out of Control" e "
Save Me" con alla voce
Flavio Falsone (dai romani Whisperz), la speedy "
No Way Out" cantata da
Tiziano Sbaragli (Etrusgrave e Crying Steel), una potente e ben riuscita "
Temple of Judgement" con alla voce
Luigi Pullara (Ironthorn) e soprattutto quella "
Bright Darkness" che mi ricorda qualcosa dei Nameless Crime e qui ottimamente interpretata dal frontman degli Adramelch,
Vittorio Ballerio, invece di quel
Bob Mitchell (Attacker, Sleepy Hollow, Sceptor...), che di suo lascia il segno sui due singoli estratti, appunto, dall'album "
Temple of Judgement": "
In the Shadows" e "
Starlight".
Tocca quindi a "
Unreleased, Split & Live", dove oltre a recuperare i brani inclusi negli split "
Heavy Naples" (registrato dal vivo a Napoli nel 2007 e condiviso con Marshall, Gorgeous e Spleen) e nel più recente "
The Gates of Eternal Mist" (2024, con i Power Beyond), in apertura del dischetto piazzano un paio di canzoni inedite: la trasheggiante "
Fallin'" (un mix di Vicious Rumors e Jag Panzer) e la ritmata ed ariosa "Noon of Fire" (più tipicamente US Metal) entrambe risalenti al 2025 e suonati dalla stessa line-up che ha preso parte a "
The Gates of Eternal Mist", quindi con al fianco del chitarrista
Marco Ruggiero,
Piero Gambino al basso, il batterista
Carlo Chiappella e alla voce
Francesco Lino.
Infine, come se non bastasse, per chi ha acquistato il boxset, i
Savior From Anger renderanno disponibile la versione in formato digitale della raccolta "
Sweat, Leather & Steel" con otto inediti risalenti al periodo del loro tour negli States, credo intorno al 2017, che vede alternarsi dietro al microfono
Dario Ruggiano (Eighty One Hundred) e
Valerio Caricchio (ex Mysterhydden e ora negli ScreaMachine).
Cosa volete di più... un Amaro Lucano?
All of your life you have waited alone for a Savior...
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