Copertina 7

Info

Anno di uscita:2026
Durata:39 min.
Etichetta:Iron Shield Records

Tracklist

  1. 3000 A.D.
  2. MY SECOND FATHER
  3. GATES OF PARANOIA
  4. LOVE ON EARTH
  5. ASPHYXIATING
  6. CERTAIN DEATH
  7. DIMINISHED
  8. TOWER OF DREAMS
  9. FORECOURT TO DEATH
  10. THE FINAL ATTEMPT
  11. MORBID REALITY

Line up

  • Kostas Salomidis: guitars, vocals
  • Thomas Zen: drums
  • Vangelis Yal: bass, synth

Voto medio utenti

Secondo capitolo discografico per i greci Distorted Reflection, creatura musicale partorita dalla mente del chitarrista-vocalist Kostas Salomidis (ex Sorrows Path).

Doom Zone, uscito (come il debutto) per Iron Shield Records, ci propone un doom metal profondo e tutt’altro che ipnotico e pachidermico, come sovente impongono i classici canoni stilistici del genere, ma anzi, al contrario, il disco mostra un’invidiabile esuberanza compositiva.
L’album si snoda, attraverso la chitarra tagliente di Kostas e mediante una sezione ritmica, per lo più, a tempi dispari, che trova la sua consacrazione nella batteria irregolare di Thomas Zen e nel corposo suono di basso affidato, non a caso, alle cure di Vangelis, bassista dei progsters ellenici Fragile Vastness, quindi già avvezzo a tempi sincopati e tecniche simili.
Le trame melodiche sono di buona fattura e si rifanno, spesso e volentieri, a motivi orientaleggianti (vedasi brani quali Love On Earth, Certain Death o Tower Of Dreams, con il suo dinamismo crescente), mentre, in altre circostanze, la band sembra puntare maggiormente su suadenti dissonanze (come nella sulfurea Gates Of Paranoia e nella veemente Asphyxiating), o su atmosfere decadenti ed angoscianti (3000 A.D, My Second Father, Diminished, The Final Attempt), totalmente in linea con la tradizione del genere, nonché con la principale tematica trattata nelle lyrics, ovvero la morte.
Ad ogni modo, l’elemento che maggiormente colpisce nel sound dei Distorted Reflection è il suo dinamismo a livello di song-writing che, da un lato viene incorniciato all’interno di una corposa solidità musicale e, dall’altra parte, si rivela in ogni momento efficace, riuscendo a farsi strada, a poco a poco, quasi di soppiatto, nel cuore sempre più tenebroso, dell’ignaro ascoltatore.

Doom Zone è un bel disco, che farà sicuramente felici gli amanti del doom (e non solo).
Si tratta di un lavoro caratterizzato da una costante intensità compositiva, in cui i Distorted Reflection, si rivelano particolarmente abili nell’amalgamare differenti sfumature compositive, che però, dal canto loro, non cercano mai di affermarsi prepotentemente le une sulle altre, ma convivono armonicamente tra loro, mostrandosi sempre rigorosamente ligie al proprio dovere, nel rispetto di quei principi-cardine che stanno alla base del cuore pulsante del genere.

Insomma, che si tratti di classic, power, prog, doom, o anche di metal estremo, la Grecia continua a non sbagliare un colpo!


Recensione a cura di Ettore Familiari

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