I polacchi nascono dalle ceneri dei
Blindead, aggiungendovi accanto il numero 23, ma questo è un nuovo inizio.
Questo debutto sotto le insegne della britannica
Peaceville ci fa scoprire un gruppo prog metal con una nota estrema forse perché alcuni suoi membri hanno fatto parte di band di metal estremo note come
Vader o
Behemoth.
Ma tutto si ferma qui, perché oltre ad un growl profondo e certe ritmiche accennate, si sente una voglia di modernizzare il genere con elementi post metal come risulta nella lunga “
Immersion II”, un brano dove c’è un buon uso di tastiere, voci pulite e scudisciate di chitarra con un bell’assolo centrale.
In “
Worst laid plains” e in “
Towards the dark” si sente lo spettro degli svedesi
Opeth, per certe sensazioni musicali e quel mood oscuro di approcciarsi alla materia prog, la conclusiva “
You are the universe” dal chorus aperto e melodico denota bene che il quartetto ha pure personalità da vendere.
Un buonissimo debutto che fa ben sperare sulla carriera della band polacca, se son rose fioriranno, ma intanto godiamoci questo esordio.
Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?
Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?