Copertina 7

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2026
Durata:50 min.
Etichetta:Cruz Del Sur Music

Tracklist

  1. ASCENSION
  2. LAND OF ASHES
  3. TAKE A STAND
  4. ENDLESS RACE
  5. WARRIORS OF GREYHAWK
  6. WORDS OF POWER
  7. CHOSEN
  8. HYPERSPACE
  9. EMBERS RISE
  10. RISE ABOVE
  11. ETERNAL QUEST

Line up

  • Darin Wall: bass
  • Jesse Berlin. guitars
  • Nate Butler: drums
  • Rob Steinway: guitars
  • Anthony Corso: vocals

Voto medio utenti

Ero rimasto affascinato dagli americani Greyhawk già solo vedendo l'artwork del loro ultimo lavoro 'Warriors Of Greyhawk', che mi aveva immediatamente riportato alla mente, pur non richiamandoli direttamente, gruppi come Uriah Heep o i Wishbon Ash di 'Argus', mentre dall'altra parte ero abbastanza titubante vedendo meglio nel dettaglio quella sorta di patina da cartone animato, suscitando quindi in me una preoccupazione su che tipo di heavy metal sarei andato ad ascoltare. Fortunatamente tale dubbio è andato dissipandosi abbastanza velocemente, sia dopo aver visto che il disco usciva per la Cruz Del Sur Music, vera e propria eccellenza per quanto riguarda queste sonorità, e poi ovviamente durante l'ascolto del disco, che prosegue in maniera molto diretta il percorso iniziato dalla band ormai più di cinque anni fa con il debut album 'Keepers Of The Flame'. Tante le influenze, a partire dai Gatekeeper come compagni più freschi a livello di età, passando per i Riot / Riot V come tipo di heavy/power metal, e ancora un po' di Hammerfall (periodo Crimson Thunder).

Stavolta sono passati solo due anni dal precedente album ma, come detto, le cose non sono cambiate granchè. Fatta eccezione per tre canzoni che si aggirano sui sei minuti, il resto del disco viaggia su pezzi dalla durata abbastanza contenuta, molto diretti e senza particolari cambi di tempo. Nonostante si respiri per la maggior parte della durata un'atmosfera molto più improntata al power metal, è innegabile che vi sia anche una minima parte più "battagliera", passatemi il termine, come 'Take A Stand' con il suo bel ritornello da cantare sotto il palco, o 'Warriors Of Greyhawk', un mid tempo dall'andamento e della costruzione lenta ma potente, grazie anche ad un uso non eccessivo delle tastiere che rimangono di sottofondo, e dove la voce di Anthony Corso si può apprezzare anche sulle tonalità medio basse dove, a mio parere, riesce a dare un'impronta più personale rispetto ad altre dove punta totalmente sull'andare più in alto possibile, tipo 'Endless Race'. La seconda metà del disco si attesta su un livello pressochè uguale alla prima, dove emergono 'Embers Rise', breve ma di impatto, e la bella 'Eternal Quest', tra parti di chitarra sostenute e una melodia di fondo quasi ipnotica.

Un buonissimo lavoro dunque questa terza fatica dei Greyhawk, che consiglio a tutti gli ascoltatori dei gruppi citati poco sopra, e che magari pur non riuscendo a farsi ricordare alla fine di questo 2026, sarà senza dubbio un ascolto più che piacevole.

Recensione a cura di Francesco Metelli

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