Copertina 6,5

Info

Anno di uscita:2025
Durata:40 min.
Etichetta:Fastball Music
Distribuzione:Bobmedia Distribution

Tracklist

  1. NO PAIN NO GAIN
  2. WELCOME TO THE DOEZ
  3. 10.000 DAYS
  4. DARK
  5. SOLITUDE
  6. LOST IN THOUGHTS
  7. THE DEEP
  8. JOIN THE PARTY
  9. INDEPENDENT
  10. COME FLY WITH ME
  11. COOKIE DOE

Line up

  • Christian Döring: vocals
  • Gerrit: guitar, bass
  • Henny: drums
  • Kevin: keyboards

Voto medio utenti

Forse perché viviamo tempi particolarmente opprimenti, i Chriz Doe non sono i primi, ultimamente, a voler sottolineare di “non prendere tutto troppo sul serio” e l’artwork del loro debutto sulla lunga distanza sembra in effetti sostenere tale filosofia.
In realtà, poi, “Cookie doe”, musicalmente (soprattutto) e liricamente è un’opera tutt’altro che “frivola”, propugnando una forma di alternative metal abbastanza incisiva anche sotto il profilo dei testi.
Così, se apprezzate gruppi come A7X, Five Finger Death Punch e Linkin Park (e magari pure i Mirrorplain, il progetto precedente di Christian Döring), molto probabilmente gradirete anche il lavoro di questo quartetto di Sauerland, piuttosto abile nel miscelare aggressività e melodie orecchiabili, con il sostegno di un uso sagace dell’elettronica.
Un approccio che investe l’openerNo pain no gain”, diretta e accattivante, e che caratterizza anche “Welcome to the doez”, in cui suoni diventano più cupi, cadenzati e carichi di groove.
L’anthem thrashoso10.000 days” è un’altra dimostrazione delle buone qualità dei Chriz Doe nel calibrare con buongusto affabilità e rabbia, e se “Dark” e “Solitude” replicano con un pizzico di minore efficienza quanto ascoltato finora, “Lost in thoughts” e “The deep” tornano ad artigliare l’attenzione in virtù di una spiccata intensità emotiva.
Con “Join the party” si torna nell’ambito della piacevolezza senza picchi, mentre appaiono più efficaci una sorta di mix Metallica / The Offspring denominata “Independent” e i chiaroscuri di “Come fly with me”, prima che una title-track strumentale dai tratti vagamente “danzerecci” chiuda l’albo in maniera abbastanza innocua.
Difficile prevedere quanto una scelta estetica così “particolare” e naif possa contribuire all’emersione di un disco di questa tipologia musicale … di certo “Cookie doe” non è “farsesco” nei contenuti e merita quantomeno una chance d’ascolto.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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