Ecco tornare il trio formato dalle ex Thundermother col nuovo disco "
Year Of The Snake" a due anni esatti dall'esordio "
Phoenix".
Quattordici canzoni che scorrono velocemente e piacevolmente lungo i quasi 45 minuti di durata del disco, confermando come l'hard rock degli eighties sia sempre un punto di riferimento per chi vuole proporre musica di qualità senza tanti fronzoli. Le gentili donzelle hanno carica, grinta, un songwriting fresco e soprattutto un punto di forza nelle vocals di Guernica Mancini. Dopo un'intro, "
Wall", che spiazza un po' il trio parte in quarta con la titletrack, con le potenti "
Firebird", "
Diamond In The Rough" e con una manciata di brani che hanno la prerogativa di catturare l'ascoltatore col loro mix di melodia ed energia, spesso sorrette da chorus contagiosi come il piccolo gioiellino Glam Rock rappresentato da "
Gravity" che vede la partecipazione di Tommy Johansson - ex Sabaton ed attualmente nei Majestica - . Il lavoro si chiude in bellezza col pezzo a mio avviso migliore, l'anthemica "
Happy Water" degno finale di un disco semplice ma dannatamente coinvolgente.
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