"Medieval Devourer", EP di esordio per i
Nachtgnawer, è il classico dischetto che, personalmente, trovo irresistibile.
Black Metal "old style", come dicono i sapienti, rozzo, diretto, con una attitudine, se così la vogliamo chiamare, vampiresca, ed una sottile vena melodica, tipicamente finnica, deliziosa e, francamente, da fomento assoluto per quanto ben congeniata.
Il gruppo, pur essendo agli esordi, è composto da gente "navigata" e la cosa si sente: i brani sono ottimamente strutturati, nella semplicità dei loro rimandi al passato del genere, epici e
battaglieri, intrisi di riferimenti al classico heavy metal anni '80 (in particolare nella seconda metà dell'EP), furiosi e carichi di rabbia, in omaggio al black vero, dalle armonizzazioni che restano subito in testa e con quello spirito selvaggio, ma anche macabro (bellissime le tastiere al sapore di chiesa sconsacrata), patrimonio dei gruppi estremi finlandesi.
Insomma,
"Medieval Devourer" è una chicca, chiaramente non originale, ma dannatamente ben fatto, memore dei bei tempi andati, suonato con anima e cuore nerissimi, indicatissimo per chiunque ami la scena del paese dei mille laghi ma anche per chiunque si professi amante dell'estremo serio e non infarcito di puttane e pagliacci.
Qui, amici e detrattori, abbiamo un esempio di adorabile scorrettezza musicale: ogni altra considerazione, per me, non ha più senso.
Adorabili!
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