Copertina 8,5

Info

Anno di uscita:2026
Durata:135 min.
Etichetta:Napalm Records

Tracklist

  1. THE BLOOD OF KINGU
  2. THE RULER OF TAMAG
  3. THE BIRTH OF VENUS ILLEGITIMA
  4. TUONELA
  5. TWILIGHT OF THE GODS
  6. MON AMOUR, MON AMI (MARIE LAFORÊT COVER)
  7. LA MARITZA (SYLVIE VARTAN COVER)
  8. ASGÅRD
  9. DRACONIAN TRILOGY
  10. GINNUNGAGAP
  11. TEN COURTS OF DIYU
  12. LITANY OF THE FALLEN
  13. SIREN OF THE WOODS
  14. SON OF THE STAVES OF TIME
  15. LEMURIA
  16. SITRA AHRA
  17. QUETZALCOATL
  18. THE RISE OF SODOM AND GOMORRAH
  19. TO MEGA THERION

Line up

  • Christopher Johnsson: guitars
  • Sami Karppinen: drums
  • Thomas Vikström: vocals
  • Christian Vidal: guitars
  • Christopher Davidsson: bass
  • Rosella Sairem: vocals
  • Lori Lewis: vocals

Voto medio utenti

I Therion dal vivo sanno regalare bei spettacoli e questo blu ray ne la conferma.
Aveva giurato e stragiurato Christofer Johnsson che mai più avrebbe suonato con un’orchestra ma invece quando gli è stato proposto di fare uno spettacolo speciale con coro ed orchestra in Messico, è ritornato sui suoi passi e detto tra noi ha fatto benissimo.
Questo evento, perché è stato proprio un’occasione speciale, è stato registrato l’anno scorso all’Arena di Città Del Messico davanti ad 11000 persone che si sentono, eccome se si sentono.
La band è carica, ed i nostri sciorinano classe e grande affiatamento, ed il pubblico latino risponde calorosamente; c’è da dire che la band e l’orchestra si muovono come una cosa sola, senza invadere il terreno a vicenda ma andando all’unisono, i tre interpreti tengono in pugno il palco con gesti teatrali e costumi di scena come il buon Thomas Vikström che in un primo tempo sembra un connubbio tra un gerarca nazista ed un buffo personaggio spuntato da un universo steampunk, mentre le due dame, Lori Lewis e Rosalia Sairem dal punto di vista vocale interpretano la scena con grande pathos, tecnica ed interagendo con il pubblico.
Apici della serata sono la magnifica “Draconian trilogy”, la soffusa “Siren of the woods” con la Sairem a prendersi la scena, e poi la conclusione affidata alla sempiterna “To mega therion”.
La band è in palla e si sente, si spreme per offrire una performance eccellente e riesce nell’obbiettivo, l’unica pecca è la presenza degli smartphone in mano ad alcuni del pubblico che perdono l’occasione di viversi il momento, ma tutto sommato lo spettacolo è grandioso.
Davvero un bel documento dal vivo, senza inutili effetti, tranne qualche fiammata, dove la musica è il punto cardine e non la computer grafica, se devo fare un appuntino alla Napalm è da un punto di vista tecnico, purtroppo nel menù manca la codifica audio perché è tutto preimpostato e mi sarebbe piaciuto invece poter avere una scelta, ma sono quisquilie, quindi che volere di più? Grazie ancora una volta ragazzi.
Recensione a cura di Matteo Mapelli

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