Copertina 7

Info

Anno di uscita:2026
Durata:33 min.
Etichetta:Tee Pee Records

Tracklist

  1. VACANT STATE
  2. NEW WORLD
  3. GIMMIE MINE
  4. BEAST AND MAN
  5. DEAD MEAT
  6. WHAT'S NEW
  7. SLICE OF LIFE
  8. END OF THE LINE
  9. DON'T BE LONG
  10. SICK THOUGHTS
  11. SPACE INVADER
  12. NOTHIN'
  13. JOURNEY TO THE CENTER OF THE MIND

Line up

  • Graham Clise: guitar, vocals
  • Lee Parker: drums
  • Robert Muinos: bass

Voto medio utenti

Nuovo disco per gli australiani Stepmother e nuova manciata di suoni grezzi, accattivanti e viscerali, sulla scia di Radio Birdman, Blue Cheer, The Stooges e The Damned.
Tutta “roba” più che classica, insomma, che però nelle sapienti mani di Graham Clise e dei suoi pards evita di poter essere definita “trita e ritrita” in virtù di un’attitudine innata, di quelle che molti altri revivalisti contemporanei si possono solo sognare.
Volendo evitare il ricorso al concetto “vocazionale”, enigmatico e astratto, potremmo semplicemente affermare che “Absurdus manifestus” è la manifestazione espressiva di un trio di musicisti competenti, che si diverte e diverte macinando rock n’ roll rumoroso, garage e punk nella loro forma più vera e istintiva, senza pretese “innovative”, ma con una forza espressiva che scuote i sensi anche di chi è ampiamente assuefatto a questi “antichi” suoni.
Bisogna, infatti, appartenere alla categoria rockofila dei cinici intellettuali per non lasciarsi irretire da una pletora di melodie istantanee e cori contagiosi, immersa in un crogiolo di scansioni ritmiche pulsanti e di chitarre distorte e anfetaminiche.
Il tutto abilmente mescolato e con un approccio persino leggermente “variegato” (vedasi, ad esempio, la fugace dissertazione psych di “Space invader” o il tocco radio-friendly di “End of the line”, che potrebbe addirittura interessare gli estimatori dei Foo Fighters), per un ascolto complessivo che anche quando aggiunge all’elenco dei numi tutelari Rolling Stones (“Slice of life”, “Nothin'”) e Them (“What's new”) appare sempre coinvolgente e focalizzato.
La musica degli Stepmother è energica, intensa e ricreativa e per “capirla” a fondo non sono necessari sforzi particolari … basta alzare il volume … facile no?
Recensione a cura di Marco Aimasso

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