Quello che profetizzavo nel recensire il precedente
lavoro, non si è verificato ed i tedeschi
Atronos sono rimasti fedeli a se stessi ed al loro Black Metal dal taglio epico con alto contenuto energetico, rigorosamente cantato in lingua madre, che, nel nuovo
"Gram", trova l'ideale prosecuzione di un percorso ormai ben delineato.
Il trio, che incide sempre per
Purity Through Fire, inanella dieci brani melodici, altamente fomentanti, dinamici e diretti, nei quali cori maestosi, l'uso eterogeneo delle voci, e le atmosfere pugnaci la fanno da padrone per una musica che, guardando in direzione degli Amon Amarth più "corpulenti" riletti in chiave nera, risulta, a mio avviso, perfetta come accompagnamento ad una seduta di allenamento e, immagino, assolutamente esaltante in sede live.
"Gram", se mi passate il termine, considerato il genere, è un album allegro, mascolino e possente, di certo lontano dal senso originale del metallo nero, ma, non per questo, privo di spunti interessanti (alcuni riff sono davvero indovinati, così come lo sono alcuni contesti magniloquenti dall'ampio respiro, ad esempio) o di partiture che vi faranno battere il piedino e scapocciare come forsennati nella vostra dimora o, qualora foste audaci, nudi sul vostro balcone.
Ogni tanto, occorre anche divertirsi e, sorpresa, il Black Metal (non proprio Black) torna utile allo scopo.
Beviamoci una bella birra ghiacciata mentre danziamo (!) sugli inni alcolici di questi crucchi indefessi.
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