Copertina 7

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2026
Durata:36 min.

Tracklist

  1. REQUIEM
  2. RECOLLECTION
  3. REIGN
  4. THE PAST TALES PART 1
  5. THE PAST TALES PART 2
  6. THE MIGHTY NEVER FALL
  7. RENASCENCE

Line up

  • Dale Pountney: bass
  • Stephen Wilkinson: drums
  • Kai Boyce: guitars
  • Joe Clayton: guitars, backing vocals
  • Natalie Fluess: keyboards, violin, cello, nyckelharpa, backing vocals
  • Kain: lead vocals

Voto medio utenti

"Il conflitto è una costante, che riemerge molto tempo dopo che il momento è passato, attraversando la storia e la guerra, e radicandosi dentro di noi. La lotta assume molte forme, dallo scontro esterno al crollo interiore, rendendo sfocata la linea di demarcazione tra memoria, mito ed esperienza vissuta. Le battaglie non si combattono solo sul campo di battaglia, ma anche nel pensiero, nell'istinto e nella resistenza, lasciando segni che plasmano l'identità nel tempo... fino a quando la resilienza - la capacità di persistere, di adattarsi e di andare avanti portando il peso di ciò che è venuto prima - diventa la misura di ciò che sopportiamo."

Scelgono un tema complesso e divisivo i britannici Mývalyĭr per il concept alla base del debut "The Past Tales" autoprodotto ad appena tre anni dalla nascita della band, concepita durante gli anni della pandemia e pienamente concretizzata nel 2023.
Il sestetto, formalmente ed esteticamente ancorato al death melodico nordeuropeo, attinge con forza alle tradizioni folk ed agli strumenti tradizionali incorporando nel proprio suono violino, violoncello e persino nyckelharpa (monumentale lavoro della bravissima Natalie Fluess) ed affonda perciò la propria essenza in tempi assai precedenti alla musica moderna.

Come tutti i debutti "The Past Tales" non è scevro da difetti: dopo svariati ascolti continuo a trovare alti e bassi nei 5 brani che lo compongono (sarebbero 7 ma l'intro "Requiem" e l'outro "Renascence" - ancorchè interessanti - sono strumentali di breve durata), imperfezioni ed inciampi tipici della prima volta ma anche piccole gemme di sfavillante bellezza.
Se infatti "Recollection" e "Reign" lasciano abbastanza perplessi per la presenza - al fianco di tessiture melodeath interessanti - di break e intermezzi quasi metalcore, l'accoppiata centrale "The past tales Part 1 e part 2" è magnifica e magnetica sin dalla prima nota.
Vi regna un'atmosfera epica, tumultuosa, battagliera, fieramente pagana, degna di una saga cinematografica ambientata tra vaste pianure e monti imponenti.
Le voci femminili che si aggiungono all'ugola graffiante di Kain conferiscono un'aura malinconica alla composizione, segnata da linee melodiche ossessive, riff taglienti e sapienti tocchi di violino.
Il gusto per la melodia sprigionata dalle chitarre mi ha ricordato i mai troppo lodati Anterior e gli spaventosi Engraved Disillusion (per restare in Albione).

"The Mighty Never Fall" conduce con il suo incedere marziale alla conclusione del disco, affidato come si diceva a "Renascence", che contempla una terra squassata e devastata dalla guerra ma che reca in sè - forse - i semi di una dolorosa rinascita.
Non un'opera prima perfetta ma qualcosa che ti invoglia - dolorosamente - a ritornare ad ascoltare: i Mývalyĭr meritano un'opportunità anche solo per questo.

Mývalyĭr – "The Past Tales Part 1"


Recensione a cura di Alessandro Zaina

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