Gli svedesi tornano dopo cinque anni di assenza con un disco possente.
Il suono è pachidermico come si conviene al doom metal, difatti la produzione esalta la prova delle chitarre e della sezione ritmica, il fulcro risiede nella voce del frontman
Thomas Jäger che possiede un tono acuto ma ricco di colore e pathos.
Non pensiate che questo lavoro sia noioso, è esattamente l’opposto, perché è dinamico, epico e melodico, con soli caldi e armonizzazioni che fanno capire l’influenza del metal classico nell’economia del trio, due brani svettano a mio modesto parere, la malinconica “
Inside a collider” e “
The masque” che ha un che di cantabile permettetemi il termine.
Sesto album che conferma le buone qualità e personalità del terzetto scandinavo, se dovessero capitare dalle vostre parti andateli a vedere dal vivo, sono terremotanti, ottima prova.
Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?
Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?