Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2026
Durata:32 min.
Etichetta:Street Symphonies Records / Burning Minds Music Group

Tracklist

  1. FRANKFURT LIGHTS
  2. ITALIAN GUY
  3. TRUE CONFESSIONS
  4. ROMEO (A LOYAL BORDERLINE)
  5. SOUL STALLER
  6. NO MORE CHANCES
  7. I NEED TO KNOW
  8. WHAT’S GOING ON
  9. DECADENT MAN

Line up

  • Max Colliva: vocals, guitar
  • Andrea Zanolli: guitar
  • Rudy B.: bass
  • Luke Cocchieri: drums

Voto medio utenti

Prendete l’enfasi decadente di David ‘Ziggy Stardust’ Bowie, l’esuberanza melodica di certi Beatles, il sound trascinante di Kinks e Small Faces e poi aggiungete il piglio scanzonato e “sedizioso” dei Rolling Stones e la vibrante commistione stilistica dei Thin Lizzy, il tutto condensato in un’unica entità artistica, ed otterrete qualcosa di abbastanza affine a quello che i Romeo propongono nel loro debutto “Deja vu letters”.
Detto così potrebbe sembrare di avere a che fare con l’ennesima coalizione di acritici “nostalgici” e invece, sebbene attitudine e sintassi musicale guardino al glorioso passato del rock n’ roll, la disinvoltura con cui i nostri rimaneggiano l’armamentario pop, garage, hard, glam e blues è certamente quella di un gruppo maturo e sagace, che non a caso cita Cheap Trick e The Dogs D’Amour tra i suoi modelli, in una sorta di adunata di magistrali promotori dei nobili principi del settore di riferimento.
Scoprire che la band si è formata solo nel 2024 sorprende e acuisce la sensazione di avere a che fare con un’alleanza di musicisti fomentati da una passione schietta e radicata, che li ha condotti a sviscerare e assorbire l’arte suprema della “bella canzone”, di un tipo che, seppur sostenuto da riferimenti “noti”, ti appassiona e coinvolge, costringendoti alla fruizione reiterata.
Ed è proprio quello che succede lungo la brillante scaletta dell’opera, inaugurata da una “Frankfurt lights” degna dei migliori Suede, seguita dai languori malinconici di “Italian guy” e dall’irresistibile “True confessions”, un gioiellino di palpitante e avvolgente espressività melodica.
La voluttuosa vaporosità di “Romeo (A loyal borderline)” alimenta ulteriormente una piacevolezza d’ascolto che in “Soul staller” passa per un variegato crogiolo sonico e in “No more chances” diventa una vera delizia per chi ama le lezioni Stones-iane ben recepite.
La dirompente cover di Tom Petty and the Heartbreakers “I need to know” è un’altra testimonianza della cultura e del buongusto posseduto dai Romeo, capaci di avviluppare “What’s going on” in un tenue drappo psych-pop e poi concludere l’albo con le cadenze turbinose di “Decadent man”, impreziosite da suggestive striature di R n’ B.
In epoca di diffuso “riciclaggio”, l’elemento di distinzione non può che essere la “freschezza” con cui si affrontano retaggi così importanti e ratificati … esattamente ciò che rende il contenuto di “Deja vu letters” un brillante assortimento di frammenti sonori da accogliere e apprezzare in maniera istantanea e prolungata.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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