Non fatevi ingannare dai colori sgargianti dell'artwork: il nuovo lavoro dei finnici
Morgal, come da copione del resto, è nero come un buco puzzolente senza luce.
Il gruppo della ridente Mikkeli, perso Lord Warmoon dietro al microfono ed al basso, sostituito da un altro pazzo che si fa chiamare
Tomb Nekrofiler, ci vomita addosso il suo micidiale concentrato di Black Metal, Thrash e intransigenza sonora, senza lasciarci un attimo di respiro ma sbattendoci a destra e sinistra nella mezz'ora abbondante di durata di questo
"The Seventh Circle", un album privo di qualunque forma di compromesso, genuino nella sua rabbia, belluino in ogni suo anfratto, tanto strumentale quanto vocale, ed assolutamente devastante grazie al riffing ultra tagliente, ai micidiali assolo di scuola Death/Thrash, alla sezione ritmica che macina tempi fuori controllo ed alle urla luciferine del nuovo ingresso in lineup.
In sostanza,
"The Seventh Circle" è un album
estremo nel senso reale del termine, concepito, solo ed esclusivamente, per anime dannate e d'annata, ma non privo di sottili linee "melodiche" (le virgolette sono un obbligo di legge in questo caso) che ben si amalgamano nel massacro sonoro sovrastante in un intreccio al fulmicotone che vi farà cadere dalla sedia, o da qualunque posto in cui vi troverete, e vi prenderà a calci in culo senza pietà alcuna.
Assolutamente micidiali ed irresistibili.
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