Over The Edge Feat. Mickey Thomas - Over The Edge (Frontiers XXX Anniv. Remix Edition)

Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2026
Durata:50 min.
Etichetta:Frontiers Music

Tracklist

  1. OVER THE EDGE
  2. ONE WORLD
  3. THIEF
  4. SURRENDER (FT. NEAL SCHON)
  5. EYES WIDE OPEN
  6. FOREST FOR THE TREES (FT. STEVE LUKATHER)
  7. THE MAN IN BETWEEN (FT. RICHIE KOTZEN)
  8. COVER ME
  9. TURN AWAY
  10. GLORY DAY

Line up

  • Mickey Thomas: vocals, backing vocals
  • Biggs Brice: drums
  • Kenny Wilkerson: bass
  • Fabrizio Grossi: bass, keyboards, additional guitars, backing vocals
  • Rob Vanni: guitars
  • JM Scattolin: guitars
  • Neal Schon: guitars
  • Richie Kotzen: guitars
  • Steve Lukather: guitars
  • Francis Benitez: backing vocals
  • Josh Johnston: backing vocals

Voto medio utenti

Può deludere un disco cantato da Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), scritto con la collaborazione di Neal Schon (Journey, Bad English, Hardline, …), Jack Blades (Night Ranger, Damn Yankees, …), Jonathan Cain (The Babys, Journey, …) e Freddy Curci (Sheriff, Alias, …) e suonato con il contributo di Steve Lukather (Toto), Richie Kotzen (Poison, Mr. Big, The Winery Dogs, …) e dello stesso Schon?
Difficile … eppure questo “Over the edge” all’epoca della sua uscita originale non fu molto “considerato” e addirittura in qualche caso tacciato (se la memoria mi assiste …) di non possedere uno spiccato “carattere” espressivo.
Era il 2004 e forse le attenzioni dei rockofili erano distratte da altre tipologie musicali, ma francamente chiedere una maggiore “personalità” e “originalità” a chi certi suoni ha contribuito fattivamente a crearli e plasmarli, mi era sembrato abbastanza fuori luogo.
Ventidue anni dopo (il “XXX” citato nel titolo si riferisce ai tre decenni d’infaticabile impegno della Frontiers a sostegno del rock melodico e dell’AOR) l’albo appare ancora parecchio “fresco” (grazie anche alla sagace rimasterizzazione di Aldo Lonobile) e, soprattutto, molto appagante (innanzitutto) per tutti gli estimatori del genere che ai tempi se lo erano lasciato sfuggire e che nella sua title-track e in “One world” (composta dal magico duo Blades / Schon) potranno ritrovare brillanti scampoli dell’arte sopraffina di John Waite e dei Bad English.
Thief” (incisa pure da Martin Stenmark nel suo albo di debutto “One”) è impregnata di quel misto di malinconia e spensieratezza che tanto piace ai melomani e se la pulsante “Surrender” ostenta un mix Night Ranger / Journey garantito da autori (nuovamente Blades e Schon) e musicisti, “Eyes wide open” esalta le doti di scrittura Cain e d’interprete di Thomas, impegnati in una ballata crepuscolare e soulful.
Edificato sul prezioso guitar work di Lukather (supportato da JM Scattolin) “Forest for the trees” è uno dei pezzi più variegati dell’opera, tra brume soniche, reticoli esecutivi e slanci “radiofonici”, mentre “The man in between” è un (solo) gradevole slow dallo spirito bluesy, ben gestito dalla chitarra fremente di Richie Kotzen.
Con “Cover me” la raccolta si sposta in fervidi territori elettroacustici (ottimo il lavoro di Roberto Vanni e Scattolin) con un approccio non lontano da certi Mr. Big, e per rimanere in tema di rimembranze eccellenti, ecco materializzarsi il leggendario trittico Journey / Survivor / Bad English nella sontuosa “Turn away”, prima che l’emozionante clima notturno di “Glory day” sigilli “Over the edge” con un’altra sentita prestazione vocale di Mickey Thomas.
Assediati da un profluvio di ristampe e di all-star band, “Over the edge (Frontiers XXX Anniv. remix edition)” potrebbe in apparenza sembrare una pubblicazione marginale e invece, pur senza rappresentare un assoluto caposaldo del settore, merita sicuramente attenzione e considerazione proprio perché riscopre un momento di fugace e luminosa alchimia vissuto da una coalizione artistica intrisa di talento, professionalità e tanta “anima”.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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