Arriva l’autunno e per tirarci un po' su ecco che arriva una vagonata di puro heavy metal dalla svezia con un bastimento targato
Ram.
C’è voluto un po', ma l’attesa è stata premiata con un disco che richiama i migliori
Judas Priest, difatti ascoltandolo più volte si sente molto l’influenza della band guidata da
Rob Halford e non è certamente un male.
Toglietevi dalla testa che però questo disco sia una scopiazzatura per mancanza d’idee, perché qui si viaggia bene con pezzi rocciosi come “
Out of control” o “
Night blade”; voglio vedere chi non scapoccerà con la cavalcata “
One vs all” dall’impeto travolgente e assoli di pregevole fattura.
Ma non è tutto, si va anche a toni più drammatici, scuri e pieni di pathos con “
1984”, un titolo orwelliano e segno di una critica forte da parte della band ad un determinato argomento forse, ma esistono anche rasioiate veloci e feroci come la titletrack ed il singolo “
Abbatoir”.
Un album che non porta nessuna novità, ma che importa, la cosa che resta nel segno è l’assoluta fedeltà al più puro heavy metal senza compromessi e controindicazioni, perciò mano al portafogli signori e signore.
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