Copertina 7

Info

Anno di uscita:2026
Durata:42 min.
Etichetta:Frontiers Music

Tracklist

  1. BARDEN'S OVERTURE
  2. MAASAI ENKAI
  3. HIT THE GROUND RUNNING
  4. EMPOWERED EMOTIONS
  5. BURNING WIND
  6. DARK WATER
  7. RIDE HORSEMEN RIDE
  8. THIS PHOENIX'S GONNA BURN YA
  9. LET THE CHILDREN PLAY
  10. THE RULING CLASS
  11. WALK AWAY
  12. WE'LL MEET AGAIN

Line up

  • Gary John Barden: vocals
  • Gereon Homann: drums
  • Michael Voss: guitars, bass, keyboards, backing vocals
  • Michael Schenker: lead guitars on “Dark Water”
  • Tommy Denander: lead guitars on “Maasai Enkai”
  • Brian Tichy: drums on “Walk Away”
  • Don Airey: keyboards on “Empowered Emotions”
  • Barry Sparks: bass on “Maasai Enkai”
  • Alen Brentini: lead guitars on “Ride Horsemen Ride”

Voto medio utenti

Man mano che la storia del rock si protrae nel tempo (e l’adeguato ricambio generazionale arranca …), celebrazioni e anniversari si moltiplicano fatalmente.
E così accade che Gary John Barden, vocalist noto soprattutto per il suo fattivo (e “irrequieto” …) apporto al Michael Schenker Group, con questo “Empowered emotions” festeggi il venticinquesimo anno di partnership con Michael Voss (musicista, autore e produttore dal curriculum infinito …), magari “sorprendendo” almeno un po’ chi associa esclusivamente il nome del cantante inglese a quello del turbolento e geniale chitarrista tedesco.
Ricordando, per la cronaca, che, oltre che con la carriera solista, Barden ha arricchito il suo bagaglio professionale anche con Praying Mantis, Statetrooper, Silver e con diverse altre collaborazioni, iniziamo la disamina segnalando, a beneficio dei “nostalgici” del MSG, proprio la presenza di Schenker e di Don Airey (non in contemporanea, peccato …) in veste di ospiti dell’opera.
Il risultato di tale prestigiosa partecipazione, con la chitarra del (fu) mad-axeman a imperversare nel solo dell’ombrosa “Dark water” e le tastiere di Airey a edulcorare la (già abbastanza leziosa) title-track dell’albo, s’inserisce senza particolari “lampi” in un contesto espressivo generale piuttosto gradevole, in cui la voce di Gary, in discrete condizioni di forma, punta sempre di più su quell’espressività peculiare che ne ha caratterizzato le prestazioni fin dagli esordi e che oggi inevitabilmente appare più “vissuta”.
Estendendo, quindi, l’osservazione al resto della scaletta, anche laddove gli ausili, seppur eccellenti, sono meno “evocativi”, ci troviamo di fronte ad una piacevole raccolta di fondato hard-rock melodico, che dopo la autoindulgente “Overture”, si rivela istantaneamente grazie alle pulsazioni di “Maasai enkai” e al groove seduttivo (dai tratti vagamente Dokken-eschi) di “Hit the ground running”, due attendibili esempi di “tradizione” gestita con classe e buongusto.
La roll-istica “Burning wind” aumenta i “giri” senza uscire dai binari, e se Alen Brentini (Dirkschneider, U.D.O.) favorisce il clima Schenker-esco della cavalcata “Ride horsemen ride”, “This Phoenix's gonna burn ya” aggiunge a “Empowered emotions” una gradita dose di vaporosa spigliatezza melodica.
“Let the children play” è un intermezzo elettro-acustico che sfocia nel tocco melodrammatico concesso a “The ruling class”, forse il brano maggiormente “singolare” di un lotto che per la sua risoluzione si affida all’introspezione di “Walk away” e “We'll meet again”.
“Empowered emotions” è dunque un disco che non delude la coalizione (di cui sono un fiero militante) degli estimatori di Gary John Barden, un veterano del settore ancora in grado di fornire alla immarcescibile causa del rock duro un contributo onesto e di “sostanza”.
Recensione a cura di Marco Aimasso

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.