Questi quattro brutti ceffi fanno black metal e si vede se guardate la foto che campeggia se li andate a cercarli nei motori di ricerca.
Ma quello che a mio modesto parere salta fuori è che il quartetto statunitense non ha ancora le idee chiare sul proprio percorso per seguire la nera fiamma.
Ci sono buone idee come quel connubbio incestuoso di thrash/black che salta fuori come nell’opener o nel brano “
Beast reich occupation”, oppure cerchi di curare atmosfere inquietanti come nella breve strumentale “
Sea of stars and darkness infinite”.
Ma ci sono anche ingenuità come il voler imitare gli
Immortal come in “
I am the tyrant” oppure tirare fuori il noioso clichè del brano tratto dal “manuale del perfetto satanista” come in “
Nun fucker” (il titolo non ve lo devo spiegare vero?) dove si imita male certi campioni novegesi di ben altra levatura e si inserisce un gemito femminile a guarnire ed infiocchettare il tutto, no così non va.
Ma voglio essere buono, sono debuttanti, qualche idea è buona, altre direi di lasciarle lì, spero in futuro di sentire la personalità più marcata e la copertina sembra una commistione tra uno scenario da film western e un immagine cattiva messa lì a caso, ma anche no, sufficienti ma con riserva.
Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?
Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?