Copertina 7,5

Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2026
Durata:54 min.
Etichetta:Escape Music

Tracklist

  1. PRELUDE
  2. UNITE
  3. TONIGHT WE RIDE
  4. ECHOES FROM THE PAST
  5. DARKNESS IN US ALL
  6. AWAKENING
  7. CALL OF THE WILD
  8. EDGE OF THE UNIVERSE
  9. TIME FLIES
  10. ZEAL
  11. A WAYFARERS TOAST
  12. AFTER THE FINAL WAR

Line up

  • Jonas Öman: bass
  • Mikael Ahlholm: drums
  • Alexander Södergård: guitars
  • Joel Karlsson: guitars
  • Kenneth Nylund: vocals

Voto medio utenti

Da Vaasa (Finlandia), arrivano gli sconosciutissimi Invincia, con il loro debutto discografico, dal titolo (che è già tutto un programma), Echoes From The Past, uscito per Escape Music.
Il sound della band, facilmente collocabile all’interno del filone heavy-power di matrice nordeuropea, è indubbiamente caratterizzato da buoni spunti melodici, esaltati a dovere dalla voce calda ed espressiva di Kenneth Nylund, da discreti virtuosismi, per merito dei due chitarristi Alexander Södergård e Joel Karlsson, e da un comparto ritmico decisamente corposo, composto da Jonas Öman al basso e Mikael Ahlholm dietro le pelli.
Echoes From The Past è un lavoro che farà felici i nostalgici di HammerFall, Thunderstone, ma anche Stratovarius e simili e, in tal senso, come si diceva all’inizio, titolo del disco non poteva essere più azzeccato.
I finlandesi, accanto alle inevitabili derivazioni, nelle loro composizioni ricorrono a trame melodiche ficcanti (Unite, Darkness In Us All), a strutture corpose dai refrains efficaci (Tonight We Ride, Call Of The Wild), a atmosfere epiche (Edge Of The Universe, After The Final War), a qualche incursione in territori più hard rock (la title-track) e anche ad un pizzico di neoclassicismo (la poetica Time Flies) che in questo genere non fa mai male, sebbene venga inserito all’interno di una visione artistica del tutto personale.
Gli Invincia sono palesemente figli di un’epoca passata e riesumata con invidiabile dedizione, eppure la band filnadese riesce comunque a mettere in questo lavoro un po' di farina del proprio sacco, senza avere la presunzione di stravolgere nulla, ma donando alle composizioni un tocco del tutto personale; tale sforzo si rivela efficace e, sulla lunga distanza, viene premiato visto che, a livello compositivo, il disco convince.
Echoes From The Past si rivela un debutto promettente che mette in luce una band animata da sano entusiasmo, da buone idee e da doti tecnico-compositive decisamente pregevoli; queste sono le certezze da cui partire per tracciare la strada del proprio futuro, senza tuttavia, mai dimenticare quegli "echi che giungono dal passato".


Recensione a cura di Ettore Familiari

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