Da Vaasa (Finlandia), arrivano gli sconosciutissimi
Invincia, con il loro debutto discografico, dal titolo (che è già tutto un programma),
Echoes From The Past, uscito per
Escape Music.
Il sound della band, facilmente collocabile all’interno del filone heavy-power di matrice nordeuropea, è indubbiamente caratterizzato da buoni spunti melodici, esaltati a dovere dalla voce calda ed espressiva di
Kenneth Nylund, da discreti virtuosismi, per merito dei due chitarristi
Alexander Södergård e
Joel Karlsson, e da un comparto ritmico decisamente corposo, composto da
Jonas Öman al basso e
Mikael Ahlholm dietro le pelli.
Echoes From The Past è un lavoro che farà felici i nostalgici di
HammerFall,
Thunderstone, ma anche
Stratovarius e simili e, in tal senso, come si diceva all’inizio, titolo del disco non poteva essere più azzeccato.
I finlandesi, accanto alle inevitabili derivazioni, nelle loro composizioni ricorrono a trame melodiche ficcanti (
Unite, Darkness In Us All), a strutture corpose dai refrains efficaci (
Tonight We Ride, Call Of The Wild), a atmosfere epiche (
Edge Of The Universe, After The Final War), a qualche incursione in territori più hard rock (la title-track) e anche ad un pizzico di neoclassicismo (la poetica
Time Flies) che in questo genere non fa mai male, sebbene venga inserito all’interno di una visione artistica del tutto personale.
Gli
Invincia sono palesemente figli di un’epoca passata e riesumata con invidiabile dedizione, eppure la band filnadese riesce comunque a mettere in questo lavoro un po' di farina del proprio sacco, senza avere la presunzione di stravolgere nulla, ma donando alle composizioni un tocco del tutto personale; tale sforzo si rivela efficace e, sulla lunga distanza, viene premiato visto che, a livello compositivo, il disco convince.
Echoes From The Past si rivela un debutto promettente che mette in luce una band animata da sano entusiasmo, da buone idee e da doti tecnico-compositive decisamente pregevoli; queste sono le certezze da cui partire per tracciare la strada del proprio futuro, senza tuttavia, mai dimenticare quegli "
echi che giungono dal passato".
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