Hesperia - Picenum (True Marchigian Black Metal Renaissance)

Copertina 8

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2026
Durata:80 min.
Etichetta:Hammerheart Records

Tracklist

  1. VER SACRUM: PICUS MARTIUS PICENOS IN PICENUM DUCIT (PROLOGO)
  2. 1375, LA LEGA MALEDETTA: I SIGNORI DA VARANO SI RIBELLANO ALLA CHIESA
  3. CASTRUM PITINI: II CASTELLO SOPRA LA NECROPOLI PICENA E IL CIMITERO
  4. LA LEGGENDA DELLA ROCCACCIA: IL NECROMANTE SIGNORE DELLA GUERRA
  5. LU LUPU MANNà
  6. LA SDREGA
  7. IL SENTIERO DELLE FATE, ATTO I: L’IRA DELLA SIBILLA A COLFIORITO
  8. IL SENTIERO DELLE FATE, ATTO II: LE FATE CAPRINE NON SI ACCORSERO DELL’ALBA
  9. IL PARADISO DELLA REGINA SIBILLA, ATTO I: L’ARRIVO DEL CAVALIERE A. DE LA SALE A MONS DAEMONIACUS
  10. IL PARADISO DELLA REGINA SIBILLA, ATTO II: IL RACCONTO DEL CAVALIERE TEDESCO CHE TORNò E RIMASE NEL REGNO DELLA SIBILLA
  11. SFERE DI LUCE SOPRA IL MONTE SIBILLA (EPILOGO)

Line up

  • Hesperus: all vocals, instruments, effects

Voto medio utenti

A distanza di un anno da "Fra li Monti Sibillini, Hesperus ci regala il secondo capitolo del concept dedicato ai miti ed al folklore delle Marche, che, in questa occasione, si estende, idealmente, a tutta la regione ed è storicamente ambientato, principalmente, nel tardo Medioevo, ma anche agli inizi del Rinascimento (in questo caso messo in risalto nei suoi lati più tetri).
Come di consueto in casa Hesperia, concept e musica si intrecciano in modo mirabile andando, sostanzialmente, di pari passo, tanto è vero che "Picenum" trascende la dimensione di mero album per trasformarsi in una esperienza "sensoriale" completa in grado di inglobare, in un intreccio tessuto con grande perizia, cultura, ricerca storica, immagini, Black Metal (con forte ispirazione Bathory), racconti, fiabe (bellissime), momenti Ambient quasi cinematografici, per una importante durata complessiva di un'ora e venti minuti durante la quale, mai, si avrà la sensazione di superficialità o inutile ridondanza poiché ogni nota, ogni arrangiamento, ogni arpeggio, ogni linea di tastiera (che ho trovato particolarmente efficaci) è essenziale all'opera tutta e non semplice orpello per "allungare il brodo", sebbene una durata così importante richieda, come è ovvio, molto tempo per poter entrare in vera sintonia con l'album.

Gli Hesperia, come ricordo ogni volta che ho occasione di parlare di loro, sono un gruppo molto particolare: riescono a coniugare il passato (in questo caso sia estremo sia "storico") con un approccio alla composizione assolutamente personale e, sebbene nella loro musica si possano cogliere riferimenti a questo o quell'artista, appare chiaro che il tutto viene veicolato in un suono che è di Hesperia e basta, cosa, questa, da sottolineare con forza per rendere omaggio ad un musicista sincero ed unico nel proporre le sue idee.
"Picenum", a mio avviso, è un capitolo ancora più intrigante del precedente perchè riesce, con maggiore profondità, a farci vivere le radici di un artista giunto alla sua maturità che meriterebbe ben altra attenzione non solo nel nostro paese, ma anche al di là dei confini nazionali, per la sua capacità di dare nuova linfa ad un genere musicale come quello del Black Metal senza stravolgerlo, ma "semplicemente" vivendolo nel profondo e facendone strumento perfetto per raccontate storia, folklore ed amore per la propria Terra, in maniera, mi ripeto, molto personale.

Dedicate il giusto tempo a questo album: non ve ne pentirete.
Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

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