Heavy Temple - Live From The Inner Sanctum

Copertina 7

Info

Anno di uscita:2026
Durata:46 min.
Etichetta:Magnetic Eye Records

Tracklist

  1. ENTER THE HEAVY TEMPLE
  2. EXTREME INDIFFERENCE TO LIFE
  3. HIRAETH
  4. DIVINE INDISCRETION
  5. KEY AND BONE
  6. THE MAIDEN
  7. A DESERT THROUGH THE TREES
  8. RETURN TO THE GARDEN OF HEATHENS
  9. JESUS WEPT
  10. PSYCHOMANTEUM

Line up

  • High Priestess NightHawk: bass, vocals
  • Christian Lopez: guitars
  • Rick Rhody: drums

Voto medio utenti

La resa sonora e le esecuzioni “sporche” e imperfette … “Live from The Inner Sanctum” riporta i musicofili della mia generazione a come spesso si presentavano le incisioni dal vivo ai “nostri tempi”.
Un approccio, quello scelto dagli Heavy Temple, che ci riconsegna gli occult-rockers americani nella versione più istintiva e viscerale, in cui la loro intensa e abbastanza versatile miscela di psych-rock, doom e stoner non smarrisce la spiccata capacità di coinvolgimento e turbamento emotivo.
Certo, come anticipato, non bisogna aspettarsi suoni laccati e irreprensibili, e il rischio è che tali “imperfezioni” diventino un limite importante nelle valutazioni di chi è abituato a ben altri livelli di (rimaneggiata) “esplosività” acustica.
Quello che, al netto di ogni altra considerazione, ritengo particolarmente rilevante è la costante tensione espressiva, sinistra, ipnotica e rituale, che il repertorio (qui incentrato sul più recente “Garden of heathens”) del gruppo trasmette all’astante, in una sorta di trip stordente e impetuoso, intriso di cariche lisergiche e di convulse impennate elettriche.
In tale contesto, il ruolo da vestale di Elyse ‘High Priestess Nighthawk’ Mitchell risulta interpretato con conturbante e imperioso fascino anche in questa versione “cruda” e non rifinita (e talvolta pure leggermente lacunosa), a ulteriore testimonianza di un carisma innato e di certo indipendente dalle diffuse manipolazioni tecniche degli studi di registrazione.
Per quanto riguarda il comparto squisitamente musicale, le dilatazioni strumentali, sebbene a volte vagamente ridondanti, contribuiscono all’effetto straniante di “Live from The Inner Sanctum”, un albo che, con tutte le sue “spigolosità”, alimenta il desiderio di assistere in prima persona ad un happening officiato dagli Heavy Temple, un’esperienza che credo proprio meriti di essere vissuta da chi ama queste sonorità.
Recensione a cura di Marco Aimasso

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.