Sono sempre in grande difficoltà quando mi trovo a stroncare un demo, vuoi per la voglia di non tarpare le ali a una band che, nel futuro, potrà raddrizzare il tiro, vuoi per non insinuare nel lettore infondate idee di "partito preso" (cosa impossibile, visto che per politica aziendale non recensiamo MAI bands di conoscenti); fatto sta che questo
Origin of All Pains dei milanesi
Antinomy non mi convince affatto. Un death metal sporco, grezzo, dalle strutture musicali poco prevedibili e suonate non eccelsamente, e su tutto la voce di Johana, cantata, urlata, ma spesso fuori tono, priva di potenza, imbarazzante in alcune tracce. Anche i testi, ahinoi, lasciano molto a desiderare; c'è pure un tentativo, in
Searching for a Suicide, di cantare in italiano, ma il risultato non cambia.
Questo demo, amici miei, è ben sotto la sufficienza, da qualsiasi lato lo si voglia rigirare. E con questo, credetemi, non ho alcuna intenzione di scoraggiare i nostri Antinomy: c'è all'orizzonte un ampliamento della line-up, che vede l'ingresso di un nuovo batterista, lo spostamento del precedente alle tastiere, e la ricerca, tuttora in corso, di una nuova voce, silurata la deludente Johana. Io spero vivamente, al prossimo incontro, di poter parlare di un lavoro convincente, nelle intenzioni se non nei risultati. Per il momento, sorry, ma non ci siamo affatto.
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