Riconosco di non aver avuto mai occasione di ascoltare questa band dei fratelli Joey e Nicky Sinopoli, quartetto americano dedito ad un hard rock molto tradizionalista, con qualche spunto rivolto verso l'AOR e a sonorità meno serrate e distese, nelle quale emerge il lato più melodico e orecchiabile della band. Le cose cominciano bene con "When I Get Home", rock song sostenuta e coinvolgente che lascia ben sperare per l'evolversi del disco, il quale invece si adagia su sonorità molto più rilassate rispetto a song quali "Got Me Going" o altri episodi molto più movimentati e di certo più convincenti.
Non che il resto dell'album non convinca, l'intero ascolto si rivela comunque godibile e non mancano spunti validi e interessanti, ma il lato migliore i Sinopoli lo mostrano quando non si fanno problemi a schiacciare sull'acceleratore scaricando così tutta la propria grinta e convinzione. Purtroppo però gli episodi in cui tale aspetto viene messo in luce si contano sulle dita di una mano e troppo spesso i nostri cedono ad armoniose aperture melodiche e cadenzate, poco convincenti e non in grado di suscitare le giuste emozioni.
Il risultato definitivo è che l'intero ascolto risulta a tratti noioso e si trascina stancamente fino alla conclusione di un disco poco riuscito, che difficilmente potrà suscitare l'attenzione dei più, per via soprattutto di un livello qualitativo che poco di più ha da offrire rispetto al gruppetto di amici che potete vedere il sabato sera, davanti ad un boccale di birra, in uno dei tanti live pub del nostro Bel Paese.
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