È qui la festa??? Così recitava un “vecchio “slogan vintage e tanto di moda negli anni 80, che quanto mai si addice alla situazione e alla tipologia di band scelte dal mitico
Damage Inc di
S.Giovanni Lupatoto per celebrare questo vero e proprio party di carnevale rock in musica!
E quali “sarebbero” queste due band? Innanzitutto, con grande orgoglio personale mi piace sottolineare che entrambe sono venete, e che rappresentano l’eccellenza italiana (e non solo) nei loro rispettivi generi, ovvero i
Superhorror da Verona (headliner della serata) e i
Reckless da Vicenza in apertura; i primi sono dediti a un punk’n’roll che si rifà anche al glam rock con influenze bluesy, mentre i vicentini sono più indirizzati verso un glam metal puro e diretto e di chiara matrice ottantiana. Questa sorta di “derby” musicale tra le due vicine province venete ha richiamato un discreto numero di partecipanti, anche se si poteva sicuramente fare meglio, considerando che la maggior parte dei partecipanti erano provenienti da fuori Verona; in questo senso ho molto apprezzato e applaudito il discorso del leader dei Superhorror,
Edward J.Freak, che durante il loro show ha duramente criticato chi si lamenta di non vederli mai esibirsi in zona e poi quando si presentano occasioni d’oro sotto casa come quelle di stasera puntualmente è sempre assente, magari impegnato a guardarsi filmetti su internet e però poi pronto a criticare l’indomani senza esserci stato.
Ma, come si suol dire, meglio pochi ma buoni, e chi ha partecipato attivamente al party può solo dire di essersi divertito tanto e di essere andato a casa contento e felice, grazie a due esibizioni spettacolari con band sempre sul pezzo in forma smagliante! E come se non bastasse tutto ciò, gran finale con il DJ set a opera del mitico Saint Kate, che ha intrattenuto fino a notte tarda i nottambuli zombie sopravvissuti e alcolizzati del post party!
Pertanto…muniti di parrucche colorate, glitter, cerone, scheletri, rossetto, lustrini, paillettes, e naturalmente birra in mano siamo tutti pronti a spararci questo festone di carnevale!
Come sempre il Damage Inc Live Club si distingue per la cura dei dettagli: simpatia e cortesia del personale, accoglienza, pulizia, selezione di birre e cocktail, dove si avverte sempre la sensazione di un ambiente disteso e familiare. Palco impeccabile, luci e suoni sempre ottimi; ironia della sorte, stasera in veste di tecnico dei suoni e alla direzione del mixer sedeva un ex musicista dei Superhorror, che peraltro ha svolto un ottimo lavoro in cabina di regia…della serie la vita riserva sempre grandi sorprese!
Altro valore aggiunto della serata, un bellissimo banchetto di oggettistica artigianale metal/horror e occultistica che ben si sposava e perfettamente calzava con questo Venerdì 13 a forti tinte SUPERHORROR(rifiche)!
Al mio arrivo nel locale, e in perfetto orario come da copione, sono già prontissimi per iniziare la loro esibizione i glamsters
RECKLESS. Purtroppo, forse anche a causa di un orario relativamente presto (21:15) per un venerdì lavorativo, l’affluenza era piuttosto esigua, composta per lo più da amici e fans stretti della band, che comunque si sono fatti sentire e non hanno mancato di dare il loro contributo e supporto sottopalco! Nonostante segua la band sin dai loro esordi, (da ancora prima che incidessero il primo album omonimo e quando erano solo una cover band a tutti gli effetti), per un motivo o l’altro era da parecchio tempo che non li rivedevo più in azione, e devo dire che mi hanno sorpreso in positivo: li ho trovati davvero tutti in forma smagliante, molto carichi, professionali e determinati, dando una prova di maturità e crescita personale davvero notevole! Anche l’occhio però vuole la sua parte, e certamente tutto soggettivamente gli si può imputare ai Reckless, fuorché la non curanza del look e dello stile; dietro la batteria del funambolico ed eccentrico
Mikki Mixx, troneggia uno spettacolare striscione con il logo della band rigorosamente “glammoso” e colorato, così come lo è il look del leader fondatore
A.T. Rooster, che oltre ad esibire un invidiabile fisico da ventenne (evidenziato da una canotta ottantiana e da attillati fuseaux), alla sua iconica lunga chioma cotonata abbina appariscenti extensions colorate, in pieno stile Tim Hooker /Tiger Tailz era “Bezerk”.
Curatissimi anche i due chitarristi
Dany Rockett /Alex Jawbone e il bassista
Jack Chevy, che però optano più per un immagine “sobria” hard rock/rock’n’roll. Tutto bello e tutto politicamente corretto direi, ma se ci fermasse a questo aspetto secondario per giudicare la loro musica saremo messi male…fortunatamente nei tre dischi incisi a oggi dai Reckless c’è tanta sostanza e qualità, sia compositiva per quanto riguarda la struttura dei pezzi che tecnica in sede live. Per l’occasione speciale di stasera viene proposta dai vicentini una scaletta tutta incentrata sugli ultimi due album, ovvero “
Too Glam To Die” e “
TMTT 80” del 2022, inciso peraltro con la formazione attuale, e al quale giustamente viene dato maggior spazio. Il punto di forza dei Reckless sono certamente le linee melodiche dei pezzi, molto commerciali ed immediate, affiancate a cori e ritornelli di facile presa, che possono facilmente rimanere in testa e cantate così anche dai fans ai loro concerti.
Dopo una partenza fulminea con “
Take Me To The 80s”, “
Workout”, “
Chic & Destroy” e “
Rock Hard”, finalmente arriva il turno anche del primo brano estratto dal mio disco preferito dei Reckless ,“Too Glam To Die”, con la cazzutissima “
SHOUT”( intermezzata da un assolo incredibile del bravissimo Dany Rockett, oramai un veterano a tutti gli effetti delle band vista la sua longevità, assieme al batterista
Mikki Mixx). Oltre che suonare bene, il bassista
Jack Chevy e il sopracitato chitarrista Rockett diventano quasi una seconda voce aggiunta nei ritornelli e a supporto di quella squillante, potente e stridula del mitico A.T. Rooster, un vero “figliol prodigo” del grande
Tom Keifer dei
Cinderella! Senza nulla togliere a nessuno dei Reckless, l’elemento più tecnico ed insostituibile (dopo il leader A.T. Rooster) resta certamente Mikki Mixx, una vera e propria macchina da guerra alla batteria, capace non solo di cambiare tempi con precisione e velocità supersonica, ma conferisce proprio il groove giusto ed ideale a tutti i pezzi. “
Countach” e “
Scandalo” restano a distanza di tempo le mie preferite di “TMTT 80” e a quanto pare non solo le mie, dato che vengono cantate anche dagli altri fans a squarciagola e dimostrando per anch’essi un alto tasso di gradimento. Unica pecca (se mi è concesso) l’ esclusione di “
One Night Togheter”, probabilmente il vero capolavoro di “TMTT 80”, che sarebbe stata ideale anche come momento soft col classico lentone glam ottantiano strappa mutande e strappa lacrime….poco male, perché dopo una divertente cover tratta dal famoso cartoon animato giapponese
Ken il Guerriero intitolata “
Tough Boy”, è ora del gran finale, giustamente incentrato su “Too Glam To Die”! “
Drivin’ With My Old Car”, subito incalzata dall’ omonimo brano “Too Glam To Die” sparate in rapida sequenza, pongono fine a un ora di divertimento e adrenalina pura, e tra tanti meritatissimi e convinti applausi.
E per chiuderla con stile e alla nostra maniera vicentina direi … “
Brai Tosi, vanti così e alla prossima!!”… GLAM ON!
“
Il 31/01/2005, durante la notte di Halloween un gruppo punk / metal della bassa veronese chiamato Morphina sta andando a suonare in un noto locale della zona, quando improvvisamente un pauroso e terribile incidente stradale non lascia scampo a nessuno di loro; le loro anime morte verranno così possedute da spiriti maligni e demoniaci …qualcuno, nel tempo, riuscirà a sfuggire e ribellarsi dalla possessione, altri no…prima subiranno la trasformazione in Superhorrorfuck, e poi più semplicemente in SUPERHORROR“!
La storia dei
Superhorror inizia più o meno così, e da quel lontano oramai 2005 l’unico “
Non Mai Morto”, che non è riuscito ancora oggi ribellarsi dalla possessione maligna è solo e unicamente il frontman
Edward J.Freak, unico membro originale rimasto in vita.
La sua figura centrale e carismatica ha subito molti cambiamenti e trasformazioni stilistiche in questo lasso di tempo, portandolo anche a scrivere un libro sull’arte (“Il nuovo testamento artistico “) e a circondarsi di nuove anime dannate, dove spiccano le figure malsane degli oramai veterani
Didi Bukz alla chitarra solista e di
Frankie Voltage alla batteria (entrambi in formazione dal 2013), affiancate a quelle più recenti (ma non meno carismatiche e importanti) di
Andrea Jimi alla seconda chitarra e di
Vale al basso.
Ho letteralmente perso il conto delle volte che ho visto esibirsi i Superhorror (incluso il primo periodo con la vecchia denominazione F**k), dai pub e localini di zona più disparati, fino a calcare i palchi più prestigiosi dei vari locali italiani. Recentemente hanno festeggiato i vent’anni di attività (2005/2025) e il concerto di stasera, oltre che un party di carnevale, vuole essere anche un tributo per quel prestigioso traguardo raggiunto, culminato con un tour addirittura in Giappone lo scorso anno di grande successo!
E per agganciarmi al discorso iniziale dell’ articolo non si spiega come all’estero siano quasi celebrati come delle rockstar e poi quando “giocano in casa”, dove mancavano di esibirsi da parecchi anni tra l’altro lo debbano fare innanzi a “pochi intimi”… quasi mai nessuno è profeta in patria, vero, e spesso chi non viene lo fa solo per invidia o negligenza, ma ciò non toglie che sia un comportamento tipico della “subcultura musicale italiana”, diffuso purtroppo da anni!
Comunque a me/noi fedelissimi questo aspetto importa ben poco perché ci siamo sempre per i Superhorror e chi pensava o presagiva che fosse finita qua è rimasto fortunatamente molto deluso …Satana ha deciso che non è ancora tempo di riporre le asce, e che i Superhorror devono ancora versare odio e malvagità sulla terra in suo nome attraverso la loro musica sinistra e satanica prima di sparire definitivamente…così è stato deciso dal Signore delle Tenebre!
Scaletta molto varia, che pesca sia dal passato che dagli ultimi album: “
Nekro Nekro Gym” e “
Nice To Meat You”, sono i primi rulli di tamburo da “
Hit Mania Death” (2016), dal quale proporranno anche “
Ready, Steady..Die!”, e la superba “
MR.Rigor Mortis”!
Naturalmente, come per il novanta per cento dei gruppi, viene dato ampio spazio alle ultime produzioni, e in questo senso si fanno spazio ed apprezzare “
Holy Water” , “
Satan Loves You”, e “
Church Of I.D.G.A.F” e l’ omonimo brano da “
Devilish Wisper” del 2024.
Personalmente a me degli ultimi album dei Superhorror è sempre piaciuto molto “
Italians Die Better” (2020), da cui hanno estratto stasera due perle come “
Pensiero Violento” e “
Graveyard Dolce Vita”; sarà forse perché era da questo tour in pieno lockdown covid che non li vedevo più in azione dal vivo e pertanto mi è rimasto impresso, ma trovo questo lavoro il più completo e maturo della loro lunga carriera artistica, che racchiude al meglio l’essenza della loro musica, un mix di tutto il loro mondo e del loro tipico sound.
Spettacolare anche il salto a ritroso nel tempo con “
Son Of A Witch” da “
Deadcade Anniversary" del 2015, e addirittura di “
Down At The Graveyard” e “
Voodoo Holiday” da “
Death Becomes Us”, che mette il punto esclamativo non solo all’ennesimo concerto impeccabile dei Superhorror, ma dimostrando concretamente che il Rock’N’Roll è in ottima salute e non è ancora morto in Italia …sta a noi però decidere se tenerlo ancora in vita o no: finché in giro ci saranno band come i Superhorror c’è ancora speranza!
Oltre all’ indiscutibile carisma del leader fondatore e frontman Edward J. Freak (bravissimo anche nelle vesti di intrattenitore), e alle ottime e convincenti prove di Didi, Andrea e Vale, mi preme evidenziare particolarmente stasera un Frankie Voltage alla batteria sugli scudi e in forma smagliante, che ha picchiato davvero duro come un fabbro!
Chapeau per tutti e alla prossima!