ludwig

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Ultimi commenti inseriti

Inserito il 21 lug 2021 alle 14:12

Vero, allora Countdown sembrava già passato remoto. Ricordo quando passava il video di Prisoners su Videomusic, mi dava un'impressione malinconica nell'idea che ad ascoltarli con interesse non eravamo più tanti(ssimi) come prima e che i tempi d'oro (in senso letterale...) erano ormai passati e non sarebbero più tornati... Fortunatamente poi abbiamo avuto l'occasione di risentirli, anche se su nuove coordinate (visti live a Pordenone credo nel 2005). Giustissime come al solito le considerazioni della recensione, il filo diretto con gli album precedenti è rappresentato da Girl from Lebanon e dalla maestosa title-track, con una generale "americanizzazione" del sound ma mantenendo in primo piano melodia e suoni patinati (purtroppo invisi all'ondata grunge che travolse tutto). Superbo Marcello, e soprattutto per me il miglior Tempest di sempre, al massimo della tecnica e dell'espressività.

Inserito il 08 lug 2021 alle 15:02

Belle parole. Che stimasse a tal punto Kotipelto come cantante l'aveva detto spesso anche in passato. Spero sia sincero quando dice che sostiene i nuovi Stratovarius e che non vuole una reunion: con Matias la band è letteralmente rinata, passando dal fenomeno da baraccone che era diventata nel 2005 ad essere di nuovo un importante punto di riferimento nel power. Mi inchino ovviamente di fronte alla grandezza dei suoi Stratovarius...e Visions resterà per sempre il loro classico da tramandare ai posteri, nonché l'album più importante di tutta la seconda ondata del power metal. Hai detto niente.

Inserito il 08 lug 2021 alle 14:46

Adoro quasi tutta la discografia. Della prima fase i miei top sono questo e Saints&Sinners, il primo più omogeneo, l'altro per i singoli pazzeschi. Mi garbano molto anche i dischi successivi, compreso il bistrattato (allora) Slip of the tongue (le nuove versioni dei pezzi in chiave hard'n'heavy sono comunque sempre state inferiori per pathos alle originali hard-bluesy, per quanto ben realizzate). In ogni caso l'era "patinata" è stata necessaria per mantenere la band in auge, e visti i risultati anche qualitativi non possiamo avere rimpianti :)

Ultime opinioni inserite

Copertina dell'album
Elegy - Labyrinth of Dreams / I pionieri del power-prog

Mi autocito (2008): "La proposta è originale, tiene presente il lato più raffinato dell'HM anni’80, ma lo conduce nel nuovo decennio nelle sue vesti techno-progressive, class-metal, power, talvolta combinandole fra loro (assieme anche a certo gusto melodico hard rock e alle influenze neoclassiche di Van der Laars)". Una volta di più, oggi: gli Elegy hanno inventato il power-prog, ma al momento buono si sono persi e hanno raccolto le briciole. Da riscoprire!

Copertina dell'album
Conception - State Of Deception / Band seminale, bentornati!

Album da Conception, bello e originale (fuori luogo lo snobismo letto altrove). Almeno 2 picchi clamorosi ai livelli dei (siderali) precedenti. E voce che è mancata moltissimo, tutt'altro che finita come scrissero anni fa alcuni leoncini poco avvezzi. Khan con Youngblood aveva portato gli ultimi Kamelot a diventare quasi i "nuovi Queensryche", ora sta facendo lo stesso con il sempre mirabile genio di Ostby. Il futuro promette molto, molto bene...

Copertina dell'album
Elegy - Supremacy / I pionieri del power-prog!

Questi col precedente lavoro hanno inventato il power/prog, dando il via alla nascita poi di decine e decine di band...purtroppo per gli Elegy, il boom di questo sottogenere è avvenuto qualche anno dopo, e a loro sono rimaste le briciole (complice anche il loro calo di ispirazione, cambio di cantante, ecc.). Ad ogni modo è proprio Supremacy il capolavoro da tramandare ai posteri, il loro album più maturo e raffinato. Band che rimpiango moltissimo...Van de Laars se ci sei batti un colpo :)

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