Dopo l'uscita del, per me, deludentissimo Shehili che nulla aveva a che spartire con lo splendido Legacy, ho snobbato completamente i Myrath. Mi sono avvicinato a questo disco per curiosità, dal momento che in giro si è letto un po' di tutto a riguardo e, con mia sorpresa e felicità, mi ritrovo una band sicuramente cambiata e più "commerciale" ma allo stesso tempo con una ritrovata voglia di fare che si riflette nella qualità dei pezzi, della produzione e dell'esecuzione (specialmente la prova spaziale del cantante). Per me promosso a pieni voti.
Per me ennesimo disco meh....qualcosa si salva e altro decisamente meno, ma il problema principale è sempre la voce. Per quanto mi riguarda non hanno ancora trovato un cantante in grado di valorizzare la loro proposta musicale, peccato.
Dopo averlo ascoltato, parecchio, durante il weekend devo dire di essere rimasto un po' deluso, sarà che l'hype era ovviamente altissimo, ma sinceramente mi ha lasciato un po' freddino. Non è certo un brutto disco ma neppure così bello ed esaltante. Tanto mestiere, ottima produzione, alcuni ritornelli riusciti ( e ruffiani) ma, per quanto mi riguarda, niente "rinascita".