Copertina 8

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2009
Durata:58 min.
Etichetta:Mercenary Musik

Tracklist

  1. DAMMERSTUNDE
  2. DEAD EYES OF THE MOON
  3. RUIN UPON THE MOUNTAINSIDE
  4. THE DARK FIRE, THE BLACK GATE
  5. THE MARCHING SHADOWS OF ETERNAL DEATH
  6. UNDER THE WARLORD SPELL
  7. CARN DUM
  8. IN THE FOREST OF FROZED DARKNESS
  9. ARCHETYP DES SCHLCKSALS

Line up

  • Black Sorcerer: guitar/bass/vocals
  • ShadowVoid: drums

Voto medio utenti

La copertina del primo disco di questi Blattle Dagorath è un omaggio alla più classica attitudine Black Metal: montagne, tanta neve, e per concludere quel fascino violento e misterioso che la natura spesso può evocare. La curiosità aumenta però quando si viene a sapere che questo gruppo non proviene dal freddo Nord dell'Europa, ma addirittura dagli Stati Uniti d'America, una nazione che a dire il vero negli ultimi anni ha sviluppato una corposa quanto valida scena Black Metal. Eternal Throne si distacca però dal classico Depressive Black Metal americano, e va a riscoprire quelle sonorità tradizionali che sono nate nel vecchio continente, con quei riffs di chitarra estremamente minimali ed eterei, sempre suonati ad una certa andatura ipnotica... il tutto impreziosito da uno screaming maligno. Quando si dice che il Black Metal deve sprigionare oltre alla cattiveria una perversa e distruttiva atmosfera gelida e rarefatta è proprio a un album simile che ci si sta riferendo. Dentro Eternal Throne è presente l'abc del Black Metal al suo livello base, una sorta di omaggio al sound di inizio anni 90, di scuola tipicamente Norvegese. La discriminante rispetto a tutto il resto di questo mercato estremo è che gli Battle Dagorath pur non inventando assolutamente nulla di nuovo (e ci mancherebbe altro!) hanno ispirazione e qualità da vendere, e canzoni come Dead Eyes Of The Moon, Carn Dûm e Ruin Upon The Mountainside ne sono l'esempio, con quegli innesti che spesso vanno a pescare dalla musica Ambient, proprio per dare una taglio maggiormente evocativo e arcano al tutto, oltre che per spezzare il continuo e furioso attacco. Melodia e violenza in un perfetto mix di spontaneo e gelido Black Metal, questo è in sostanza Eternal Throne. Pur durando molto riesce sempre far mantenere alta la concentrazione (e la tensione), soprattutto grazie al suo istinto melodico che viene filtrato con equilibrio attraverso taglienti accelerazioni, spente soltanto in occasione dei noti passaggi Ambient di cui sopra. Qualcuno a ragione lo chiama Ambient/Black Metal, ma nel loro caso pur essendo innegabile una certa propensione a queste sonorità va rimarcata una maggiore attenzione all'aspetto più crudo e diretto del Black Metal, a differenza ad esempio dei Dark Space. Semplicemente bello.
Recensione a cura di Andrea 'BurdeN' Benedetti
Davvero un disco bellissimo!

Black metal come se ne sente molto poco, di qualità!

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