Ray Gillen,grandioso singer deceduto troppo presto,doveva essere il singer di questo riuscito e cangiante album che segna il ritorno al tipico Sabbath sound pieno di misticismo e di feeling epico/gotico.Ma fu sostituito all'ultimo momento dall'incredibile singer sconosciuto Tony"The Cat"Martin e il risultato fu quantomeno allo stesso livello.Monumentale la title-track che pare essere stata ispirata da un brano del nostro Paul Chain.
Solo "Tyr" mi piace più di questo album!!! Prestazione di Martin assolutamente stupefacente.
disco capolavoro, che inaugura i Black Sabbath Mark III (quelli di Gillan sono durati troppo poco), ovvero quelli che si basano sull'accoppiata Iommi/Martin. mi piacerebbe che Iommi facesse ancora qualcosa con Martin.