Copertina 8

Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2010
Durata:50 min.
Etichetta:Rock It Up/Andromeda

Tracklist

  1. FUTURE HAMMERBLOWS
  2. DOMINATRON
  3. BEYOND THE NEXT
  4. I, STORM
  5. ICED WATERFALLS
  6. PHOENIX' RETURN
  7. ELECTRODOOM
  8. FUTURE ICE-AGE
  9. SYNTHETIC AURORA
  10. NOS
  11. MY ENEMY=LOSER
  12. AURORA SYMPHONICA

Line up

  • Dany All: keyboards, programming
  • Matkracker: vocals
  • Fryderyk T: lead, rhythm and synth guitars
  • Francesco Zanarelli: drums
  • Lorenzo Costi: bass

Voto medio utenti

Dopo ben quattro anni di attesa, da parte dei Synthphonia Suprema arriva il seguito del fenomenale debut "Synthphony 001", un disco che aveva gettato le basi per la creazione del "synth metal", o per essere meno criptici un power metal fortemente basato sulla melodia e sull'elettronica, sulla tecnologia, basato su tematiche ed atmosfere futuristiche.
Squadra che vince non si cambia ed era quindi logico aspettarsi dal successore "The Future Ice-Age", proposto con un booklet a dir poco completo e professionale, la stessa formula compositiva: la domanda che ci ponevamo riguardava la qualità, se le promesse espresse al debutto potessero essere mantenute nel tempo.
La risposta è indubbiamente positiva e sin dall'iniziale "Dominatron" (dopo la trascurabile intro "Future Hammerblows") si capisce immediatamente che la band di Dany All non ha ceduto di un millimetro: ottime melodie, produzione (affidata ancora una volta all'illustre Frank Andiver dei Wonderland) in linea con le sonorità del primo album ma più curata, specialmente per quanto riguarda il suono della batteria, e la vera marcia in più della band, rappresentata da linee vocali praticamente perfette su cui l'interpretazione ed il timbro vocale del singer Matkracker si incastrano in maniera eccelsa.
Stesse qualità nell'irruenta ma di classe "I, Storm", mentre "Iced Waterfalls" rappresenta l'anima più riflessiva e pacata dei Synthphonia Suprema che a nostro parere raggiungono l'apice del disco con un brano dallo splendido incedere, quasi con venature prog ed un arrangiamento preziossimo, completati da un chorus drammatico e splendidi assoli: unìautentica gemma di rara bellezza.
Completano il quadro altre composizioni sopra la media come le veloci "Phoenix' Return", "Electrodoom", l'energica "My Enemy=Loser" e l'affascinante semi-ballad "Synthetic Aurora", mentre la titletrack pur essendo buona non fa urlare al miracolo; il solo rammarico è che in questo "The Future Ice-Age" manchi un vero cavallo di battaglia, epico e trascinante, come fu il brano "Synth Metal" nel disco di debutto, un vero inno non solo del cd ma di tutto il genere; complessivamente è corretto affermare che ci troviamo oggi di fronte ad un lavoro più continuo ed omogeneo ma privo di un paio di picchi rispetto a 4 anni fa.
Ciònonostante siamo lieti di trovare una band in perfetta forma ed autrice di due album impeccabili ed imperdibili per tutti gli amanti del power metal.
Recensione a cura di Gianluca 'Graz' Grazioli

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 01 mag 2010 alle 20:31

A me piace chiamarli "i truzzi del metal",in quanto queste tastiere sparate a 10000 ricordano moltissimo la musica trance (di cui Frank Andiver da quel che so ne è influenzato). Ritrovarli dopo tanto tempo così in forma mi ha fatto solo piacere. Vero il fatto che non c'è un vero cavallo di battaglia,ma li trovo mturati dal punto di vista tecnico e stilistico. In questi casi si può essere orgogliosi di essere italiani.

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