Copertina 7,5

Info

Genere:Guitar Hero
Anno di uscita:2008
Durata:52 min.
Etichetta:Attic Room

Tracklist

  1. SANDCASTLE
  2. CASCADING MIRRORS
  3. DISTANT WORLD
  4. BULLDOZER
  5. QUESTIONS IN MY MIND (PART. I)
  6. HI-TECH ORIENT
  7. QUESTIONS IN MY MIND (PART. II)
  8. SPRING
  9. EMPATHY
  10. MACEDONIAN WAR SONG
  11. FRIEND
  12. SHIMMERING KARMA
  13. THE ROAD TO NOWHERE
  14. RAINDROPS

Line up

  • Ivan Mihaljevic: guitars, vocals, keyboards, programming, percussion
  • Majkl Jagunic: bass
  • Craig Devine: drums

Voto medio utenti

Album d'esordio del croato Ivan Mihaljevic, proveniente dalla band Hard Time e conosciuto per aver aperto concerti a personaggi del calibro di Paul Gilbert e Richie Kotzen, collaborando inoltre con il grande Billy Sheehaan."Sandcastle", uscito nel 2008, vede la presenza di Majkl Jagunic al basso, Craig Devine alla batteria e la partecipazione di Igor Tatarevic alle tastiere e John Denner alla chitarra. Il talento sopraffino di Ivan riecheggia le sonorità e le atmosfere di grandi interpreti della sei corde, come Tommy Iommi, John Petrucci, Ritchie Blackmore, Van Halen e naturalmente Vai e Satriani.
L'opener "Sandcastle" è già un chiaro biglietto da visita, scale vertiginose e mescolanza di stili rappresentano le armi principali dell'artista, che pur attingendo da melodie alla Satriani, come nel caso della seguente "Cascading Mirrors", è in grado di esprimere una innata musicalità e un'ottima pulizia del suono. Toni decisamente più soft in "Distant World", brano in cui si può apprezzare la discreta voce di Mihaljevic, ottimi i cambi ritmici e le melodie accattivanti.
Con "Bulldozer" si ritorna al ritmo infernale, grazie alla grande versatilità di una sei corde in grado di mordere e addolcire l'ascolto con strabiliante mestiere. "Questions In My Mind (Part I)", ci offre la possibilità di mettere a fuoco le grandi capacità di un artista completo e poliedrico, capace di comporre e sviluppare atmosfere suggestive ricche di originalità ed effetto, come dimostra la dolcissima "Questions In My Mind (Part II)". Tributo a Vivaldi in chiave del tutto personale in "Spring", grande tecnica e performance superba, ingredienti presenti nella seguente "Macedonian War Song". Delicati gli arrangiamenti che ci introducono all'ascolto di "Friend", pezzo bellissimo pieno di feeling e situazioni leggiadre, sempre in evidenza la grande verve del guitar hero.
"The Road To Nowhere", nella sua linearità e semplicità di contenuti si attesta sempre su ottimi livelli interpretativi, a conferma la soave e romantica"Raindrops", esecuzione di grande qualità ricca di arpeggi azzeccatissimi.
Di Ivan Mihaljevic sentiremo sicuramente parlare, il suo esordio convince. L'attesa per l'imminente uscita del nuovo lavoro "Destination Unknown", stuzzica l'interesse più che mai, quindi non ci resta che aspettare e l'attesa sarà certamente ben ripagata.
Recensione a cura di Carmelo 'Lino’64' Nazzaro

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