Provenienti dall'esotico Cile, i Criminal possono vantare una carriera che percorre più di un decennio, trovando le loro origini addirittura negli storici Pentagram (band in cui militava l'axeman Anton Reisenegger). Giunti al loro quarto album, i Criminal colgono l'occasione per modificare le coordinate del loro assalto sonoro, puntando questa volta non solo sulla velocità fine a se stessa, ma anche su un certa espressione melodica e moderna che potrebbe essere descritta come il punto d'incontro fra i nomi più blasonati della scena death metal scandinava (Darkane in primis) e le atmosfere care ai primi Fear Factory. Nonostante la produzione non sia sempre all'altezza, brani come la splendida "Deconstrution" mostrano un climax creativo mai raggiunto in precedenza dalla formazione, merito soprattutto di una tecnica strumentale notevolmente incrementata rispetto al passato, manifesto di un carisma pienamente acquisito. Un buon prodotto quindi, che coniuga a perfezione l’impatto sonoro, ad un’ottima esecuzione ed un songwriting accattivante, degno d'interesse sia da parte degli amanti del classico death metal che dai sostenitori di sonorità più fresche ed innovative. Come si suol dire: la classe non è acqua.
Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?
Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?