Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2011
Durata:50 min.

Tracklist

  1. I WANT TO BE
  2. ONE MORE TIME
  3. IN THE MIDDLE OF THE SKY
  4. PLASTIC SOUL
  5. THE UNION
  6. DISTANCES
  7. THE ROAD OF NO RETURN
  8. ORIGINS
  9. WATER’S DROPS

Line up

  • Davide Fontanel: vocals, guitar
  • Diego Bozza: guitar
  • Roberto Sgorlon: bass
  • Paola Sivelli: drums

Voto medio utenti

Parafrasando i titoli dei loro lavori si può tranquillamente affermare che i Real Illusion di Davide Fontanel sono passati dalla realtà chimerica di una forma d’ibridazione sonora abbastanza impegnativa e ambiziosa ad un’effettiva armonia di tale contaminazione, e di aver ottenuto il lusinghiero risultato attraversando un doveroso percorso di riflessione interiore, atto ad individuare in modo preciso gli obiettivi di una ricerca così composita e stratificata.
Dopo “An illusory reality” e l’Ep “What are you looking for?”, il nuovo “The union” riesce a consolidare le importanti doti del gruppo già evidenziate in passato e conquista immediatamente per come la difficile fusione tra fonti ispirative apparentemente piuttosto distanti assume, nei cinquanta minuti di durata del disco, una configurazione assai focalizzata e “naturale”, in grado di svelare e avvalorare i cromosomi di una band di caratura superiore.
Le inquietudini di Tool, A Perfect Circle e Muse s’intrecciano con il metal più drammatico ed enfatico di Savatage e Crimson Glory (a cui magari aggiungere qualcosa dei Metallica del “Black album”) e con l’hard rock evocativo di Rainbow e Black Sabbath (Dio-era), dando origine ad un impasto coerente ed espressivo, superiore alla somma delle singole parti e in cui un songwriting mai approssimativo e buoni arrangiamenti fungono da indispensabile leitmotiv alla sua esposizione artistica.
Non un mero esercizio di stile, dunque, ma un suono lontano dall’inerzia e ricco di tensione, capace di essere sfaccettato e tuttavia pure equilibrato e non dispersivo, che mostra qualche modesta indecisione solamente a causa dei limiti intrinseci di un’autoproduzione (per quanto assai professionale, anche sotto il variopinto profilo grafico) e di sporadiche prolissità, anch’esse facilmente superabili con il contributo “attivo” di un patrocinio discografico di livello.
La collezione di canzoni contenuta nel Cd saprà condurvi in un universo fatto di turbamenti e catarsi (“I want to be”, “The union”), di lirismo magniloquente e brumoso (“One more time”, “The road of no return”, i gioiellini “Distances” e “Water’s drops”), di vibranti malie elettro-acustiche (“In the middle of the sky”, “Plastic soul” e la leggermente meno efficace “Origins”), il tutto scandito dalla bella voce di Fontanel, in grado di destreggiarsi piuttosto bene in tutte le diverse situazioni interpretative.
I Real Illusion non possono più rimanere nascosti nel culto di pochi fortunati, è tempo che il loro essere fondamentalmente “classici” senza apparire “nostalgici” si riveli al “mondo” in maniera capillare e incondizionata … non resta che attendere, con incrollabile fiducia, “l’inevitabile” …
Recensione a cura di Marco Aimasso

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