Copertina 6,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2004
Durata:45 min.
Etichetta:Season of Mist
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. WHORE
  2. DARK NIGHT OF THE SOUL
  3. RAPE HUMANITY WITH PRIDE
  4. MY DEATH
  5. YOU MUST FALL
  6. SLAUGHTER OF DREAMS
  7. IMPIOUS DEVIOUS LEPER LORD
  8. CHIMERA

Line up

  • Maniac: vocals
  • Blasphemer: guitars
  • Necrobutcher: bass
  • Hellhammer: drums

Voto medio utenti

Ho dovuto ascoltare "Chimera" almeno una dozzina di volte prima di provare ad aprire il computer per buttare giù un paio di righe sconclusionate che aiutassero a capire (sia me che voi) cosa significa il ritorno dei Mayhem con un nuovo lavoro. Questo sarà il quinto tentativo di scrivere qualcosa di sensato, e ho deciso di lasciar scorrere di getto le mie impressioni senza più correggere nulla. Dopo il deludente "Grand Declaration Of War" mi aspettavo davvero poco dai norvegesi, che nonostante avessero contribuito enormemente nella creazione del black metal non hanno mai composto un album all'altezza di quei capolavori assoluti che tutti conosciamo. Diciamoci la verità: lo stesso "De Mysteriis DOM Sathanas" sarà pure stato fondamentale nel definire gli stilemi del nascente genere, ma musicalmente non è niente più che un dischetto discreto con un paio di tracce ispirate. "Chimera" è il tentativo di ritornare sul sentiero che si era perduto dopo il buon mini "Wolf's Lair Abyss" e si pone un pò come una via di mezzo tra i lavori precedentemente citati. L'aggressività e la violenza del debutto incontrano la sperimentazione e le divagazioni del precedente cd andando a fondersi in una maniera sicuramente non perfetta ma che ci lascia abbastanza speranzosi per il futuro. Il tocco di mediocrità per i Mayhem sta nel non essere stati capaci di mescolare le due anime, ma di averle solamente avvicendate prima l'una e poi l'altra nello scorrere di "Chimera". Per cui, ad un pezzo veloce e pesante come "Whore" segue un mid-tempo più progressivo come "Dark Night Of The Soul" e così via. Se poi Maniac e soci volevano lanciare una sfida agli altri innovatori della scena norvegese... beh, questo tentativo è miseramente fallito. Album come "Prometheus" degli Emperor, "The Sham Mirrors" degli Arcturus, l'ultimo dei Lunaris e per certi versi lo stesso "Volcano" dei Satyricon stanno su un altro pianeta in quanto a ricerca sonora... e non basta un pò di tecnica per rimettere a posto le cose. Da questo punto di vista le cose vanno benissimo, perchè già lo sappiamo che Hellhammer è un mostro dietro le pelli, che Blasphemer sforna riff sempre degni di nota e che Necrobutcher perlomeno non si accontenta di restare sempre in sottofondo. Ma siccome c'è sempre un "però", continuo a non gradire le prestazioni vocali di Maniac al quale consiglio una bella Borocaina prima di entrare in sala prove. Insomma, i Mayhem sono tornati con un buon lavoro che si farà ascoltare qualche volta prima di finire nel dimenticatoio senza essere stato in grado di offrire buoni spunti degni di meritare la nostra approvazione. Fortunatamente nel 2004 si può andare avanti anche senza di loro.
Recensione a cura di Alessandro 'Ripe' Riperi

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 07 mag 2014 alle 14:32

ce l'ho e mi fa cacare

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