Killgasm - A Stab in the Heart of Christ

Copertina 6,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2014
Durata:39 min.
Etichetta:Moribund Records

Tracklist

  1. BLACK GRINDING TERROR
  2. REVENGE OF THE PANZERGOAT
  3. PLANET EARTH MASS GRAVE
  4. THE SMELL OF STOLEN INNOCENCE
  5. COLD, DEAD AND SPREAD
  6. HIGH ON CHURCH FUMES
  7. A STAB IN THE HEART OF CHRIST
  8. FISTING YOUR FAITH
  9. MISERABLE EXISTENCE
  10. HUMANITY IN ASHES

Line up

  • Corpse-Bukkake : bass, vocals
  • Nekrotiis : guitars
  • Emperor Kuntslaughter : vocals, drums

Voto medio utenti

I Killgasm sono una band americana proveniente da Sacramento (California) e dopo aver passato la prima parte della loro carriera a produrre demo-split-Ep ha virato finalmente verso qualcosa di più completo e articolato e così dopo l’esordio del 2011 “Bloodbath Of Satanic Vengeance” è venuto l’ora del seguito il qui presente “A Stab In The Heart Of Christ” . Per prima cosa bisogna dire che la proposta non è cambiata granchè, i nostri tre pazzi californiani suonano vano grinding black metal e ora si sono dati ad un blackned grind (cioè la stessa cosa in pratica) , per chi non fosse convinto lo invito ad ascoltare l’opener “Black Grinding Terror” o "High On Church Fumes" così se mai ci fossero si potrebbero cancellare tutti i dubbi a tal proposito. Avrete senz’altro capito che nei 39 minuti di quest’opera brutale non c’è spazio per raffinatezze, progressioni e cesellature di sorta, si va dritti al sodo, si pesta giù duro e non si guarda in faccia a nessuno. La ricetta è semplice, a volte gustosa ( “Fisting Your Faith” e “Humanity In Ashes”) ma gira che ti rigira è sempre la stessa. Ad esempio bisogna aspettare cinque pezzi finché in “Cold, Dead And Spread” sia finalmente udibile una bella melodia di chitarra chiara e semplice che riesce a stamparsi in testa alla faccia di tutta la brutalità che la circonda. Discorso a parte lo merita “Miserable Existence” che a partire dal titolo molto riflessivo, si sviluppa in maniera molto calma e contenuta, come se la band stesse veramente narrando le miserie che minano e influenzano le nostre vite. La proposta grind-black con in più un aggiunta di punk attitude (da ascoltare la title track a tal proposito) ricorda parecchio da vicino gli esordi degli inglesi Anaal Nathrakh , anche se a onor del vero la band di Birmimgham mi sembra molto più coinvolta e convinta del proprio sound grazie anche ad una perizia tecnica maggiore che gli permette di essere un minimo più varia seppur, come detto, sempre molto vicina al proprio spartito e senza grosse divagazioni o sorprese. “A Stab In The Heart Of Christ” è un album indirizzato ad una sparuta nicchia di ascoltatori visto che gli oltranzisti di entrambe gli schieramenti principali non saranno poi molto d’accordo nel concedere un ascolto o una possibilità a chi normalmente non fa parte delle proprie fila . Molto interessante il cover art work che, al di la del soggetto abbordato, introduce magnificamente al terremoto che affronteremo di li a poco. Elitiarian extreme metal

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