Troldhaugen - Obzkure Anekdotez for Maniakal Massez

Copertina 8

Info

Anno di uscita:2014
Durata:non disponibile
Etichetta:The Bird's Robe Collective

Tracklist

  1. TABLE OF CONTENTS
  2. HUNTING TACTICS FOR MYTHICAL CREATURES
  3. THE GOOD, THE BAD AND THE GRISTLE
  4. BUCKLE UP!
  5. LEFTY'S WILD RIDE
  6. THE RABIATOR TEUTHIDA
  7. DÍA DEL CHUPACABRA
  8. PHANTOM ACROBATS
  9. CATOPTRIC CONTORTIONS
  10. VIVA LOA VEGAS
  11. CLANG!
  12. CUT TO THE CHASE
  13. SWAMP ROCKET (ПУСК ЗАЖИГАНИЕ)

Line up

  • Svarog: bass
  • Grädenøk: drums
  • Meldengar: guitars
  • Reventüsk: vocals, guitars (acoustic), jew's harp

Voto medio utenti

Ordunque, vediamo di sfoltire subito i ranghi: quest’oggi narriamo le gesta di uno strampalato gruppo australiano, dedito a un folk metal da birreria scandinava… che un bel giorno deve aver perso la trebisonda, decidendo così di aggiungere alla propria miscela musicale stacchi swing di matrice cabarettistica, chorus di power sinfonico degni dei migliori Rhapsody (senza “Of Fire”, possibilmente), partiture da rock musical riconducibili al Devin Townsend di pezzi come Vampira o Bad Devil, tocchi avanguardistici che sfociano talora nel progressive, arrangiamenti da videogame generazione 8 bit…
Il tutto, si badi, incastrato in canzoni dalla durata media di quattro minuti scarsi.

Perfetto: se non siete fuggiti come se aveste un esattore di Equitalia alle calcagna, posso darvi l’ufficiale benvenuto nel bislacco reame dei Troldhaugen.

Più evoluto dei Trollfest (peraltro stroncati di recente su queste pagine virtuali dallo spietato Gandy), più imprevedibile dei Korpiklaani e più talentuoso degli Equilibrium, il quartetto proveniente da Wollongong (nome fantastico!) può per sommi capi venir accostato ai primi Finntroll. Eppure, la personalità dei Nostri è così strabordante che nel giro di soli due album -a proposito: andate a ripescarvi il precedente Ramshackle, un’autentica bomba- non appare forzato parlare di puro Troldhaugen sound, senza più bisogno di etichette o paragoni.

Un sound, l’avrete capito, eclettico sino al midollo, ma non per questo scriteriato. Non commettete la leggerezza di snobbare aprioristicamente il nuovo Obzkure Anekdotez for Maniakal Massez come se si trattasse di un confusionario scarabocchio sonoro. In realtà, l’esperienza uditiva si rivelerà compatta e fruibile, generando diletto, sorpresa, gaudio, ma mai spaesamento.
Buona parte del merito va ascritta al songwriting, davvero ispirato, e all’attitudine gioconda e cazzona dei Nostri, musicisti preparatissimi che non si prendono troppo sul serio, come i magistrali Elio e le Storie Tese insegnano da decenni.

Sappiate che il sottoscritto, pur rientrando a pieno titolo nel novero dei metaller ombrosi e compassati che ben di rado si concedono una risata di gusto, non riesce a smettere di zompettare al ritmo irrefrenabile di Hunting Tactics for Mythical Creatures (quando si dice iniziare col botto…) e Lefty’s Wild Ride (forse la migliore), di esaltarsi per l’inatteso afflato spaghetti western di The Good, the Bad and the Gristle (ovvero ciò che i Turisas non hanno osato in We Ride Together) e di godere della lucida follia compositiva che marchia a fuoco Cut to the Chase e la conclusiva Swamp Rocket.

Non vedo l’ora di assistere al loro concerto di spalla ai granitici Brainstorm e agli Alestorm (altra band “poco seria” che adoro) il prossimo ottobre; nel frattempo, credo proprio che ingannerò l’attesa con questo strabordante Obzkure Anekdotez for Maniakal Massez.
Per quel che mi riguarda, il platter più divertente del 2014.
Recensione a cura di Marco Cafo Caforio

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 01 set 2014 alle 09:18

Occhio perchè i Trollfest facevano veramente cagare eh xD

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