Copertina 7

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2014
Durata:37 min.
Etichetta:Nuclear Blast
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. GASMASK TERROR
  2. CONJURING THE DEAD
  3. IN DEATH
  4. REX TREMENDAE MAJESTATIS
  5. BLACK WINGED TORMENT
  6. THE EYES
  7. LEGIONS OF DESTRUCTION
  8. FLESH, BONES AND BLOOD
  9. LUCIFER, TAKE HER!
  10. PACTUM IN AETERNUM

Line up

  • Helmuth: vocals, guitars
  • Serpenth: bass

Voto medio utenti

Bei tempi quelli degli esordi dei Belphegor, quelli dello storico debutto “The Last Supper” o ancor più precisamente quelli del successivo “Blutsabbath” del 1997 quando internet e le mail non erano ancora di uso comune in Italia e in loro sostituzione venivano usati i fax.

L’intervista che feci allora con Helmuth, da sempre leader del combo austriaco, rimase ed è tuttora nel cassetto della mia scrivania poiché il biondo crinito di Korneuburg pensò bene di scrivere in un corsivo incomprensibile, peraltro reso ancor più illeggibile dalla trasmissione del fax…

Di acqua ne è passata sotto i ponti, eppure i Belphegor sono sempre qui con le loro certezze incrollabili, fatte di un black metal solido e tradizionalista con influenze death metal fra intermezzi più melodici e blastbeats fulminanti, magari non più in grado di replicare la furia iconoclasta dei primi due lavori ma non a caso protagonisti di una carriera giunta al decimo album, di cui due per Napalm e gli ultimi cinque per Nuclear Blast, quindi non proprio le ultime arrivate per qualità.

Di fronte a tale regolarità, tranne un paio di episodi risibili come il tremendo “Necrodaemon Terrorsathan”, non sfigura il nuovo “Conjuring the Dead” che conferma in pieno, così come d’altronde accade da quasi 20 anni, tutto quello che ci si può aspettare dai Belphegor.
I gravi problemi di salute che hanno afflitto Helmuth negli ultimi anni non sembrano aver influito sul songwriting della band, tanto che dei lavori pubblicati nella seconda parte della carriera questo sembra uno di quelli meglio riusciti, insieme all’ormai penultimo “Blood Magick Necromance”, uscito nel 2011. Da segnalare la presenza di graditi ospiti come Glen Benton dei Deicide ed Attila Csihar dei Mayhem nel brano “Legions of Destruction” che, anche grazie alla loro collaborazione, diventa praticamente un pezzo death metal tout court, nonché la produzione di Erik Rutan degli Hate Eternal ed ex Morbid Angel, che rafforza le influenze death nella musica del duo austriaco.

Ennesimo disco discreto nella lunga discografia dei Belphegor, che non deluderà i fan già acquisiti nella loro ventennale carriera.
Recensione a cura di Gianluca 'Graz' Grazioli

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 19 set 2014 alle 15:29

A loro preferisco di gran lunga band come i geniali ed imprevedibili Hail Spirit Noir che con il loro sound dalle innumerevoli sfaccettature hanno saputo apportare nuova linfa vitale ad un genere che fino a qualche anno fa sembrava aver sparato le sue ultime cartucce.

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