Quando mi è giunto tra le mani il promo di questo " Decrowning ", secondo lavoro per il quintetto finlandese degli Amoral, ho tremato, pensando di trovarmi di fronte al solito, ennesimo scontatissimo gruppetto death/thrash, un pò sulla falsariga dei teutonici Dew-Scented ( 6 dischi pubblicati sino ad ora, misteri di un mercato discografico spesso incomprensibile... ). Questo pregiudizio mi è scaturito dalla grafica veramente ridicola, la quale rimanda ad un qualsiasi disco thrasharolo di serie Z degli anni 80. Speranzoso di sbagliarmi mi accingo all'ascolto di queste dieci tracce. Bene, l'ascolto termina dopo 41 minuti di fuoco assassino. Infatti mi trovo tra le mani un album che pur non inventando nulla di nuovo ha il pregio enorme di risultare comunque fresco, cosa non facile in un ambito musicale assai poco incline ad innovazioni stilistiche. I nostri prendono tutto quello di buono che il death ed il thrash hanno prodotto negli ultimi 15 anni, sminuzzando chirurgicamente il tutto e, dopo un furioso rimpasto, rimodellando i resti secondo il proprio gusto. Abbiamo quindi dieci brani molto vari, ultrapotenti, sorretti da una sezione ritmica furiosa, prettamente death metal, che funge da solidissima base sulla quale i due chitarristi, tecnici e fantasiosi, mostrano tutto il loro amore per la il melodic death metal, con solos ispiratissimi, riffs che sanno coniugare la violenza primitiva tipica del genere con partiture grondanti pacatezza, in un susseguirsi di innumerevoli cambi d'umore, anche all'interno di un singolo brano. Un gruppo che non aggiunge nulla nel calderone infinito del metal estremo, ma che è capace ugualmente di sfornare un disco onesto, suonato con le palle, molto convincente e travolgente, un must per tutti gli amanti del death/thrash di qualità. In fondo, se i Dew-Scented hanno fatto 6 dischi...
Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?
Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?