Copertina 7

Info

Anno di uscita:2018
Durata:49 min.

Tracklist

  1. BEYOND THE LINE OF BEING
  2. CYBER LIFE
  3. ALIENATION DEAL
  4. STAIRS
  5. THE PUPPETS GATHERING
  6. INNER TIDE
  7. FANCIFUL WONDER
  8. SEASONS
  9. COSMIC BOX #9

Line up

  • Nicolò Cantele: vocals
  • Mirko Marchesini: guitars
  • Mattia Cingano: bass, Chapman stick
  • Enrico Marchiotto: keyboards, synths
  • Francesco Tresca: drums, percussions

Voto medio utenti

Prima testimonianza discografica (autoprodotta, promossa dall’instancabile Atomic Stuff) per i Watershape, formazione di prog rock / metal tra le cui fila è possibile scorgere alcune figure di rilievo del panorama underground tricolore.
Fondato nel 2014 da Francesco Tresca (Arthemis, ex-Power Quest e Hypnotheticall), completato da Mirko Marchesini (Sinastras, ex-Hypnotheticall), Mattia Cingano (ex-Hollow Haze e Hypnotheticall), Enrico Marchiotto e Nicolò Cantele, il gruppo si prefigge di mescolare la storia del genere alle sue tendenze più recenti, attingendo da un ricco bagaglio ispirativo costituito da King Crimson, Gentle Giant, Dream Theater, Pain of Salvation, Porcupine Tree e Haken.
Un “terreno minato”, se vogliamo, su cui molti camminano finendo per disgregarsi nel vortice dell’ignavia e dell’emulazione e che invece i nostri solcano con innata capacità e disinvoltura, assistiti nell’impresa da dosi significative di esperienza e cultura.
Perceptions” si rivela così una proposta musicale capace di accendere sensi e cervello, suonata, arrangiata e interpretata con perizia e classe e a cui, però, per tendere a quella “distinzione superiore” necessaria alla sopravvivenza della specie, manca solo un pizzico di superiore messa a fuoco.
Abilissimi nei frangenti più “romantici”, i nostri scontano qualche modesto eccesso di convenzionalità laddove le partiture diventano maggiormente rocciose, digressive e schizofreniche, lasciando nell’astante una lieve sensazione complessiva d’incompiutezza.
E’ verosimile attribuire tale suggestione a una personalità artistica non ancora del tutto plasmata, e tuttavia già in grado di produrre perle sonore del calibro di “Beyond the line of being”, “Alienation deal”, “Seasons” e una preziosa gemma emozionale come “Inner tide”, a cui contribuisce il sontuoso sax di Antonio Gallucci.
I Watershape meritano fin da ora l’attenzione di tutti gli appassionati del settore e hanno tutte le carte in regola per diventare ancora più importanti, in una scena che ha davvero un bisogno enorme di reperire nuovi protagonisti.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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